Vogliono digitalizzare le PMI ma non ce ne sono piu’

business man shrugWind spinge sulla digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane. A spiegare al Corriere delle Comunicazioni come la compagnia guidata da Maximo Ibarra si sta muovendo su questo fronte è Marco Frattini, Direttore Consumer and Sme Marketing di Wind.

Frattini, quali soluzioni avete messo in campo per sostenere la crescita delle piccole e medie imprese?

All’interno della nostra offerta Wind Business abbiamo messo a disposizione il servizio “Cre@sito” che consente di creare – appunto – un proprio portale web e di avere a disposizione un dominio di secondo livello. Offriamo siti preconfigurati per le maggiori categorie merceologiche, con alti livelli di personalizzazione, che possono essere online già in dieci minuti.

Ci sono altri servizi in aggiunta a Cre@sito?

Certamente. È disponibile il servizio di Posta Elettronica Certificata che aiuta le imprese ad ottemperare agli obblighi di legge. Sia i servizi “Cre@sito” sia la Pec sono gratuiti per 12 mesi per i clienti Wind in abbonamento. Altri servizi digitali sono invece associati alla versione premium.

Di che si tratta?

Dotiamo i nostri clienti di una piattaforma di e-commerce, rispondendo così alle esigenze di evoluzione “digitale” delle imprese, soprattutto quelle medio-piccole, che tipicamente hanno maggiore difficoltà ad innovare il marketing e il sistema di vendita. Le Pmi hanno inoltre a disposizione una grande community composta da più di 40mila designer, creativi e sviluppatori per richiedere soluzioni personalizzate, come ad esempio la realizzazione di un logo aziendale in modalità crowdsourcing. Infine, c’è il servizio di AdWords per sviluppare campagne di marketing su misura. Tutti i servizi sono stati sviluppati in partnership con Starbytes. Un aspetto particolarmente importante riguarda anche la trasparenza del servizio.

In che senso?

Nei servizi digitali offerti in promozione da Wind Business non ci sono costi nascosti e inaspettati per il cliente né costi di disattivazione, in linea con il nostro posizionamento aziendale di semplicità, chiarezza e trasparenza.

Quali saranno i prossimi passi?

Finora abbiamo concentrato l’attenzione sui servizi “trasversali” per professionisti e imprese e ora ci stiamo focalizzando anche su soluzioni dedicate a specifiche categorie merceologiche e professionali.

Avete lanciato anche un’offerta “no tax” per le Pmi…

Sì, è la “All Inclusive Aziende Ricaricabile”, una soluzione prepaid grazie alla quale l’azienda non paga la tassa di concessione, ma solo quanto previsto dal canone di servizio. Un’offerta che dà maggiori garanzie sul controllo dei costi, per i dipendenti e i collaboratori, e sull’utilizzo effettivo del servizio, con una customer experience simile a quella di un abbonamento.

Ci sono offerte con device incluso a misura di Pmi?

Wind sta spingendo molto anche sulle proposizioni con smartphone incluso. Lo dimostra il fatto di aver ampliato il portafoglio anche con i prodotti Apple. Sono a disposizione per i clienti Wind con partiva Iva pacchetti ad hoc che includono abbonamento e device: iPad, iPhone e la serie Galaxy di Samsung, con la novità del Galaxy S5 in arrivo.

 

Articolo ripreso dal blog “The Wolf of Tradind” su Blogspot.it