Vendite allo scoperto bloccate anche in Francia

In Francia il divieto di effettuare vendite allo scoperto resta in vigore, tenuto conto della crisi in atto nei mercati finanziari. Ad confermarlo è stato questa mattina il presidente dell’Autorità che vigila sui mercati finanziari (AMF), Jean-Pierre Jouyet. «Nella situazione attuale – ha spiegato il dirigente in un’intervista rilasciata al quotidiano La Tribune – abbiamo deciso di mantenere le decisioni assunte in precedenza, in attesa di un regolamento europeo che possa disciplinare la questione».

Proprio una decisione a livello comunitario potrebbe arrivare in tempi rapidi, dal momento che il commissario europeo ai Servizi finanziari, Michel Barnier, ha fatto sapere di contare su un accordo tra il parlamento e gli Stati membri già nel corso del prossimo mese. «Una proposta di regolamento è già stata presentata lo scorso 15 settembre», ha ricordato il membro della Commissione di Barroso.

Ad oggi in Europa sono quattro i governi che hanno deciso di imporre uno stop allo short selling: Francia, Italia, Spagna e Belgio. Prima ancora anche la Germania, temporaneamente, aveva deciso una misura analoga. In tal modo si sta cercando di limitare una pratica speculativa potenzialmente pericolosa, che permette di trarre un beneficio scommettendo sul ribasso di un titolo.

Articolo ripreso da valori.it