Uno storico borgo medievale cambia proprietà sul lago di Garda

Campo, borgo storico e suggestivo, lasciato al degrado: ora sembra vicina la svolta per una sua sistemazione. Il Comune di Brenzone diventerà a breve proprietario dell’intero borgo di Campo.

Si avvia infatti alla conclusione, e nella direzione voluta dall’amministrazione comunale, la trattativa per ottenere la proprietà della frazione medievale diroccata, a metà strada tra il lago e il Baldo. Nell’ultima seduta di Consiglio, con i voti della maggioranza più quello della minoranza di Livio Parisi ma con quelli «fermamente contrari» di «Brenzone 2009», guidata dal capogruppo Aldo Veronesi, è stato approvato l’atto di permuta immobiliare tra il municipio e la società privata che ha tuttora la proprietà dell’antico borgo.

«Finalmente», dice il sindaco, «dopo quattro anni di lavoro, possiamo fare il rogito per acquisire la proprietà di Campo». Il passaggio era «l’unico possibile perchè il Comune di Brenzone possa cercare di ottenere contributi, sovvenzioni e finanziamenti, pubblici e privati, attraverso la Fondazione Campo, per recuperare e restaurare le case antiche». Insomma: l’approvazione in Consiglio era l’ultimo e indispensabile tassello mancante per autorizzare il sindaco a dare corso a un preliminare con la ditta privata «Antico Borgo di Campo srl» di Verona.

Lo scontro con una delle due minoranze in consiglio comunale, però, è stato durissimo, perchè Aldo Veronesi e Carlo Devoti non sono affatto convinti della bontà della operazione della maggioranza. E non lo hanno mandato a dire, utilizzando in Consiglio anche un linguaggio «colorito», come riportato nei verbali della delibera.

In pratica, l’amministrazione ha approvato una permuta così strutturata: ha acquisito dalla «Antico Borgo di Campo srl» 2.700 metri quadrati edificati del borgo più i terreni annessi alle costruzioni, per un totale di 4.223. Il Comune cederà invece alla ditta una superficie complessiva di 5.499 metri quadrati, consentendo di realizzare edilizia residenziale per 2.700 a «Cave di Pietra», località poco a sud di Castelletto, sulla strada verso Prada. Un luogo suggestivo e pregiato, con splendida vista sul lago, dove le eventuali seconde case non avranno difficoltà a trovare acquirenti.
Al Comune di Brenzone infine, sempre secondo la convenzione, arriverà un «ulteriore vantaggio»: la ditta dovrà riservare «il 25 per cento dell’edificabilità che verrà realizzata, con relativi vani accessori interrati, che sarà ceduta a prezzo convenzionato con il comune».

Insomma: il valore peritale complessivo della operazione vedrebbe il Comune divenire proprietario di case e terreni a Campo per un valore di 4 milioni e 370 mila euro, e cederebbe invece alla società «Antico Borgo di Campo Srl» terreni a «Cave di Pietra» per un valore di 4 milioni e 200 mila euro. «Il rogito di permuta», recita il punto 9 della convenzione, «dovrà avvenire entro 75 giorni dall’approvazione della delibera», ovvero entro la metà di marzo.

«Siamo soddisfatti», commentano l’assessore ai lavori pubblici, Davide Benedetti, e il primo cittadino, «perchè questa era l’unica strada per l’amministrazione per divenire proprietaria di Campo e dare corso a quanto avevamo messo nel nostro programma elettorale». Conclusione: «Siamo consapevoli che il terreno dato al privato è di valore, ma siamo altrettanto convinti di avere fatto uno scambio equo, da cui i cittadini di Brenzone, oltre alla parte di edilizia convenzionata, soprattutto ricavano la possibilità concreta di mettere mano a Campo per cercare di recuperarlo e ristrutturarlo». Bisognerà però agire alla svelta, prima che le intemperie e il tempo lo facciano definitivamente crollare.

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