Unicredit e la loro sfida sulle grandi dimensioni dei servizi bancari ad H-ack Bank

E con questo post vi proponiamo l’ultima sfida proposta al folto gruppo di partecipanti ad H-Ack Bank dalla banca piu’ importante presente, Unicredit, banca commerciale leader in Europa con un network internazionale distribuito in 50 mercati e operante in circa 20 Paesi europei con piu’di 9.000 sportelli e oltre 34 milioni di clienti.

In Italia UniCredit ha una forte presenza capillare sul territorio con 4 mila sportelli e 9 milioni di clienti, di cui quasi un milione sono imprese.da sempre impegnata a contribuire allo sviluppo economico del Paese sostenendo famiglie e imprese.

Unicredit vuole essere sempre di pi una Banca innovativa, convinta che essere leader nel settore significhi avere uno sguardo sempre rivolto al futuro, con soluzioni che soddisfino il cliente a 360 andando oltre ai servizi tradizionali.

La loro Sfida e’ la seguente:

Premesso che in un contesto economico complesso la competizione diventa sempre piu globale e difficile e le piccole imprese italiane hanno l’esigenza di nuovi strumenti (anche digitali) in grado di renderle piu’ competitive ed efficienti.

La piccole imprese italiane sono un’eccellenza “tecnica” nei singoli settori (tessile, abbigliamento, food, meccanica, …) ma spesso non hanno strumenti semplici ed immeditati che le supportino nella comprensione dell’andamento del business, della situazione finanziaria, del posizionamento verso i competitor, delle azioni di marketing che potrebbero effettuare.

UniCredit ha un grande patrimonio informativo relativo alle sue 650.000 imprese clienti che oggi sfrutta solo a fini interni. Conosce tutte le movimentazioni di conto corrente, bonifici e pagamenti fatture, stipendi e tasse pagate, dati di bilancio e dati di indebitamento verso altre banche, transazioni con le carte di credito, etc.

Come sfruttare questo patrimonio informativo?

Sviluppare un concept applicativo che fornisca all’impresa uno strumento innovativo e dirompente che la aiuti a monitorare il proprio andamento, a controllare il cash flow e/o la supporti a sviluppare il proprio business attraverso nuove tecnologie digitali e mobili.

“La mia situazione finanziaria attuale e futura? chi sono i migliori clienti? e cosa fanno con me? ”
“Come sono posizionato rispetto ai miei competitor e quali azioni di marketing posso lanciare?”

“Quale sara’ la situazione della mia liquidita’ nei prossimi 12 mesi?

Target: imprese con fatturato annuo inferiore ai 5 Milioni/Euro

Insomma, Banca Ifis che abbiamo visto nel post precedente vuole il proprio Linkedin e Unicredit, noblesse oblige visto che son piu’ grandicelli, vuole il proprio Facebook 🙂

Visto che stiamo ragionando a voce alta in diretta dal luogo, un’ideuzza sul concept ci sarebbe pure venuta 🙂 Una cosuccia semplice semplice a meta’ strada tra marketing piramidale e incentivi a punti che solo a dargli forma ci vorrebbe una settimana e qualche aiutino.

Ma e’ ora di pranzo e quindi per oggi il singolo neurone ancora attivo ha finito la sua autonomia 🙂 Il sole splende a Roncade, siamo nella terra del Rugby e tra un’ora iniziano le partite del Sei Nazioni. Sara’ pausa!

 

 

 

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