Una similitudine stringente tra la situazione economica e l’arrivo di una grave epidemia

Un bell’articolo, sempre di Gary North, basato su una interessante similitudine sociologica tra una epidemia di febbre gialla e l’attuale situazione dell’economia. Sembra cosa strana, ma noi vi proponiamo solo voci fuori dal coro che meritano di essere lette.

Gli opinionisti finanziari con una prospettiva da fine del mondo hanno cercato una metafora accurata per descrivere l’attuale economia. Abbiamo tutti fallito.

“Un incidente ferroviario al rallentatore” non funziona, perché gli incidenti ferroviari nonostante siano brutti come quello che stiamo affrontando sono ad alta velocità.

Poi c’è la “macchina senza freni”. Ma almeno l’autista può togliere il piede dall’acceleratore. Il Congresso sta accelerando.

Io ho proposto “il ponte ferroviario in fiamme”. Ma, ancora una volta, il macchinista può azionare i freni. Non c’è questa fortuna. Il Congresso sta accelerando.

Che dire del “Titanic”? Ci va vicino. Ma c’era un programma specifico a disposizione. Il progettatore della nave sapeva quanto tempo avesse la nave. C’erano alcune scialuppe di salvataggio. “Donne e bambini per primi!” (In realtà, le scialuppe non erano tutte piene. Se una persona fosse saltata dal ponte, avrebbe potuto nuotare verso una scialuppa mezza piena. Qualche persona lo fece.) I passeggeri maschi sapevano che erano condannati. Fecero mente locale con questa realtà. Non c’erano grida ed urla. Nessuno si incolpava a vicenda, dal momento che il capitano pianificò di affondare insieme alla nave. Ci fu una uggiosa accettazione della realtà. Questo sicuramente non rispecchia il Congresso.

Quindi, c’ho provato ancora una volta. Ho scavato nella storia Americana per farmi venire in mente qualcosa di plausibile. Temo che ciò sia troppo plausibile.

 

MEMPHIS, 1878

All’inizio dell’estate del 1878, rapporti telegrafici annunciavano che un’epidemia di febbre gialla fosse scoppiata nei Caraibi. Il 27 Luglio raggiunse New Orleans.

La febbre gialla era una malattia temuta. Quando colpiva una città, molte migliaia di residenti venivano contagiati e migliaia morivano. Aveva colpito Philadelphia nel 1793, con effetti devastanti. C’è un libro su questo argomento: Bring Out Your Dead.

Nel 1878 conoscevano i sintomi della malattia e gli effetti mortali. Non sapevano come si trasmetteva la malattia. Un medico Cubano, Carlos Finley, teorizzò nel 1881 che fosse colpa di una varietà di zanzara, ma ciò non fu provato finché il team di Walter Reed condusse la ricerca due decenni dopo successivamente alla Guerra Spagnolo-Americana a Cuba.

Nel 1878 gli esperti sapevano che fosse una malattia estiva. Cessava sempre quando iniziava il tempo freddo. Sapevano che era mortale. Nel 1850 New Orleans fu colpita quattro volte. Morirono circa 20,000 persone. Nel 1873 un quarto dei residenti di Shreveport, Louisiana, morirono.

Sapevano anche che era implacabile. Si sarebbe diffusa dal Fiume Mississippi, giorno dopo giorno. Non c’era modo di fermarla. Era già accaduto tre volte a Memphis: nel 1855, 1867 e 1873, quando 2,000 persone morirono, un pauroso 40% di coloro che furono infettati.

Quali furono le conseguenze nel 1878? Quando la malattia colpì, 25,000 persone abbandonarono la città. Circa 17,000 persone no. Di queste, 80% fu infettata. Circa 5,000 morirono. Circa 80% di queste erano bianchi. Era la normalità questa. In Africa, la malattia aveva sempre ucciso una maggiore percentuale di bianchi rispetto agli Africani.

La città collassò economicamente. Perse il suo atto istitutivo nel 1879. Lo stato si impadronì delle finanze della città. Ci vollero 20 anni affinché la città si riprendesse.

Ma questo non è il cuore della storia di Memphis. Il cuore della storia è questo: la popolazione sedette, quasi immobile, mentre la voce che la pestilenza era diretta a nord raggiungeva le loro orecchie, giorno dopo giorno.

Conosciamo la frase: “un cervo abbagliato dai fari”. Per pochi secondi, un cervo è immobile. Ma poi corre. Non le persone. Avrete sentito che una rana non salterà fuori da una pentola d’acqua se l’acqua si riscalda lentamente fino alla temperatura d’ebollizione. Non è vero. Ma le persone culleranno progetti e sogni senza speranza per anni, solo per perdere tutto. Pochi eventi confermano ciò meglio dell’estate del 1878 di Memphis.

In un buon articolo, “Epidemic“, pubblicato nel 1984 su American Heritage, l’autore descrisse le due settimane che condussero alla pestilenza.

Come qualcuno da solo a mezzanotte che sente avvicinarsi un rumore di passi dalle scale, Memphis aspettò mentre la malattia si avvicinava. Il 9 Agosto voci di febbre gialla arrivarono da Grenada, Mississippi, solo un centinaio di miglia a sud. Ma l’ottimismo fischiettava allegramente. “Mantenete la calma!” disse il Memphis Daily Appeal quattro giorni dopo. “Evitate farmaci brevettati e cattivo whiskey! Andate a lavoro come fate di solito, siate allegri e ridete il più possibile.”

Questo paragrafo è rimasto nella mia mente per 20 anni. Ho visto il debito del governo degli Stati Uniti aumentare implacabilmente, proprio come la febbre gialla si mosse a nord del Mississippi nel 1878. Gli ottimisti – su Tout TV, sul Wall Street Journal, sul New York Times ed in pratica tutti gli economisti tranne quelli della Scuola Austriaca – ci hanno assicurato che i deficit non contano. Ci hanno anche avvertito di non prendere farmaci brevettati, come la doppia idea di un’eccedenza nel budget Federale ed un gold stadnard.

“Ridere il più possibile”, ci hanno detto. “Non preoccupatevi. Siate felici.” La crescita economica farà in modo che il governo tenga fede ai suoi obblighi. No, non ripagherà il debito. Il debito Federale si dice che sia eterno. Ma il Tesoro pagherà gli interessi, mantenendo felici gli investitori – gli investitori ricchi.

Problema: per ogni dollaro investito nel debito del governo, il settore privato non è finanziato. Il capitale fluisce a Washington e poi fuori agli elettori del welfare-warfare state. La precentuale di fondi investiti nel governo continua a crescere. Ma, gli ottimisti ci assicurano, “Non c’è pericolo di un crowding out.” Questo è un corollario dell’assioma fondamentale: “Ci sono pasti gratis offerti dal governo.”

Torniamo a Memphis. Il 13 Agosto, fu riportata la prima morte per febbre gialla. Gli ottimisti smisero di spargere ottimismo. Scapparono. Come fecero anche altre 25,000 persone.

Il verbo “scapparono” è un eufemismo. Non potevano correre. Potevano a malapena camminare. Le strade erano intasate di profughi.

“Su qualsiasi strada che conduceva fuori da Memphis” ricordava un sopravvissuto “poteva essere vista una processione di carri, riempiti di letti, bauli e piccoli mobili, e portavano anche donne e bambini.” I profughi maschi camminavano sulla strada, o scoraggiati oppure sbraitando tra di loro. Barche e treni erano affollati. Le persone uscivano dalle porte e dalle finestre, e dovevano sgomitare per passare. “L’ordinaria gentilezza della vita veniva ignorata”, ricordava John M. Keating, direttore del Daily Appeal ed uno dei tanti che avrebbe scritto libri su quella spaventosa estate e terrificante autunno. “C’era solo un pensiero dominante…un terrore indicibile.”

Nel giro di dieci giorni circa 25,000 persone si riversarono fuori dalla città – chiunque avesse parentele o potesse permettersi posti in affitto a St. Louis, Louisville e Cincinnati. Il viaggio non era né facile né indisturbato. Nelle vicinanze dei paesi c’erano quarantene con i membri del comitato che giravano armati. Molti che fuggivano furono fatti tornare indietro o forzati ad accamparsi nei boschi. Quei pochi sfortunati che decisero di affrontare il viaggio in nave spesero l’intera durata dell’epidemia intrappolati a bordo, poiché venne loro rifiutato il permesso di attraccare.

Ciò si è sempre verificato nelle crisi fintanto che ci sono state documentazioni sulle crisi sociali. Le persone si adagiano tranquillamente, disinvolte. Poi arriva una grande paura tutta in una volta. Provano a scappare. Ma il costo della fuga è alto. Non tutti riscono a scappare.

Così accadde anche a Memphis. Circa 11,000 neri rimasero indietro. Di questi, poco meno di un migliaio morirono. “Praticamente ognuno dei 6,000 uomini e donne bianchi nella città si ammalarono, e ci furono 4,024 morti – quasi un 70% nel tasso di mortalità. Il numero delle morti salì a Settembre fino a toccare quasi i 200 al giorno.”

L’autore va avanti a descrivere scene infernali. Le salterò per misericordia. Ma questa descrizione è memorabile.

Tuttavia quello che lasciò la più forte impressione non erano queste orribili viste ma il vuoto dominante. Keating ricordò che “una spaventosa depressione opprimeva la città condannata. Di notte era silenziosa come una tomba, il giorno sembrava desolata come il deserto. C’erano ore…come se il giorno del giudizio fosse alle porte. Non si sentiva un suono; il silenzio era dolorosamente profondo. La morte prevaleva ovunque….Anche gli animali percepivano l’oppressione e scapparono dalla città. Non si vedevano topi, gatti, o cani.”

Ci furono storie di eroismo, di medici ed infermiere e suore che rimasero dietro per curare i malati ed i moribondi, e che morirono per questo fatto. Circa 54 medici contrassero la malattia – circa la metà di coloro che rimasero dietro – e di questi ne morirono 33. Ci furono anche storie di codardia, ubriachezza e furto. In altre parole, nella crisi, il carattere delle persone diventa chiaro agli altri. E’ normale.

Ci fu anche una storia di “una prostituta dal cuore d’oro”. Una donna del posto mandò via il suo staff e trasformò la sua casa in un ospedale. Iniziò a fare l’infermiera. Morì. I cittadini delle classi superiori, al loro ritorno, la seppellirono nel cimitero di Elmwood, dove i membri delle classi superiori venivano sepolti – ed ancora lo sono, un giardino cinto di mura nel mezzo di un vicinato molto povero (a poca distanza dalla chiesa che frequentavo).

VIENE DAL FIUME

Il governo degli Stati Uniti è arrivato in Agosto ad un accordo dell’ultimo minuto per innalzare il tetto del debito di almeno $2.1 biliardi. Si suppone che ciò possa far andare avanti il governo fino al Gennaio 2013.

Pensateci. Il governo Federale pianifica di spendere almeno $2.1 biliardi in più di quello che incasserà nei successivi 17 mesi. Non è un segreto. Era la base edll’accordo.

Sarà stabilita una commissione bipartisan per identificare i tagli alla spesa (“no” voteranno i Democratici) e gli incrementi delle tasse (“no” voteranno i Repubblicani).

Se la commissione fallirà nel proporre le soluzioni – se! – ci saranno tagli automatici fatti dal Presidente a Gennaio 2013. Nota: anche se un nuovo Presidente sarà eletto nel 2012, Obama coordinerà l’allocazione di questi tagli alla spesa. Rimarrà ancora in carica per tre settimane.

Poi, con un nuovo Congresso e forse un nuovo Presidente, il governo Federale dovrà mangiare il famoso S-sandwich – oppure prendere in prestito di più. Il dibattito sul tetto del debito tornerà di nuovo.

Possiamo vedere dove tutto ciò andrà a finire. Pensate a New Orleans alla fine del Luglio 1878. La pestilenza aveva colpito. Il deficit consumerà il tetto del debito, mese dopo mese. Dal Mississippi della spesa del governo arriverà la pestilenza, città dopo città.

Obama spera di far rimanere fuori dalla sua campagna elettorale del 2012 questo argomento. Forse gli ottimisti avranno di nuovo successo. Dopo tutto, hanno avuto successo fino al 13 Agosto del 1878 a Memphis.

Forse siamo più su di quanto pensiamo rispetto alle banche del fiume (lo so che siamo nei guai, ma questa è una metafora differente). Forse la Federal Reserve può far andare avanti la festa oltre il 2013. Ma in questo scenario non ci sarà alcun inverno. Non ci sarà alcun giorno della salvezza. Sarà estate da ora fino a quando la pestilenza colpirà.

Circa 17 anni fa, Agora Publishing inventò un nuovo strumento di pubblicità, il bookalogue. Sostituì il magalogue in disuso. Un bookalogue era un libro tascabile a buon mercato che era inviato in massa per posta. Vendeva sottoscrizioni a bollettini d’informazione.

Il bookalogue commerciale fu progettato dopo il libro tascabile di Rear Admiral Jeremiah Denton ebbe molto successo, When Hell Was in Session (1976). Questa era l’autobiografia degli anni in cui Denton fu prigioniero in Vietnam. Fu inviato in massa per posta per raccogliere fondi. Lo fece diventare Senatore degli Stati Uniti per l’Alabama nel 1980.

Il bookalogue di Agora era The Plague of the Black Debt (1994). Vendette un sacco di sottoscrizioni. Informò anche milioni di persone che ne leggevano almeno una parte. Era il titolo giusto. Ma era precoce. Eccoci, 17 anni dopo, ancora a guardare il debito Federale salire come un razzo – un razzo ottimista – tuttavia con il tasso d’interesse dei buoni ordinari del Tesoro a 90 giorni allo 0.06%. Ciò era inconcepibile nel 1994.

GLI OTTIMISTI DI OGGI

Gli ottimisti di oggi si consolano per il fatto che il debito nazionale del governo sia ancora finanziato a bassi tassi, a parte la Grecia, il Portogallo e la Spagna. Proclamano che, in teoria e con ogni probabilità, sarà sempre finanziato a bassi tassi.

Gli ottimisti sono ovunque. Hanno dominato i media durante tutta la mia vita. L’ottimismo divenne il modo principale di vedere le cose dopo il 1945. Allora era appropriato. La Previdenza Sociale non era ancora in rosso. Lo divenne nel 1977. Carter aumento i tassi dei FICA e promise che ciò sarebbe durato fino all’anno 2000, ma il programma fu fermato di nuovo nel 1983, quando Reagan ed il Congresso aumentarono di nuovo le tasse. Ora è in rosso di nuovo. Il denaro che esce è più di quello che entra. Il Trust Fund sta vendendo i suoi IOU al Tesoro, ed il Tesoro sta usando il denaro dal fondo generale per compensare i vuoti.

L’Assistenza Statale Medica arrivò nel 1965. Manderà in bancarotta il governo se non sarà cambiata. Così, sarà cambiata. Sappiamo quando: nel mezzo di una crisi monumentale, chiamata “Il Barattolo E’ Troppo Grande Per Essere Calciato”.

Se “calciare il barattolo” non è la frase dell’anno 2011, non c’è giustizia.

Gli ottimisti sanno che il barattolo sta crescendo. Ma, fintanto che il Congresso continuerà a calciarlo, continueranno ad essere ottimisti.

Questo è solamente il fardello del debito del governo Federale. Ci sono fardelli locali e di stato. C’è l’enorme fardello del debito al consumo, che deve essere rinegoziato. Non sarà mai ripagato, come il debito del governo.

Gli ottimisti gridano affinché il governo spenda di più qualora i consumatori rallentassero la loro spesa. Questo è il mantra Keynesiano. Domina i media. “I consumatori devono spendere!” Ciò richiede più debito. Gli economisti raccomandano più debito al consumo.

I consumatori sono disposti, ma i loro budget sono ristretti.

Le banche non stanno prestando. Sono sedute in cima a $1.2 biliardi di riserve in eccesso alla Federal Reserve.

Le piccole imprese non stanno stipulando prestiti. Per la stessa ragione dei banchieri: paura del futuro.

Il Keynesianismo sta fallendo visibilmente. Ma i 75 anni di conti non pagati del Keynesianismo non sono ancora scaduti. Scadranno.

L’essere in rosso produrrà la febbre gialla. Possiamo vederla arrivare dal fiume della spesa Federale.

Chiunque vi presti attenzione può vederla. La grande maggioranza la ignora. Stanno facendo quello che i 25,000 residenti di Memphis fecero fino al 13 Agosto. Sedere tranquilli. Sperare per il meglio.

Nel panico, scapperanno verso le uscite. Ce ne saranno poche, e saranno molto più costose di quanto lo sono adesso.

CONCLUSIONE

Agora nel 1994 la chiamò pestilenza nera del debito. Io la chiamo la febbre gialla dell’economia. E’ lo stesso problema economico: debito enorme.

Il governo degli Stati Uniti è un debitore sub-prime. Le grandi agenzie di rating non ammettono ciò, come non lo hanno ammesso per i debitori a basso reddito nel settore immobiliare del 2007.

C’erano ottimisti nel 2007. Angelo Mozilo del Countrywide Financial era un’ottimista. Chuck Prince di Citicorp era un’ottimista. Stanley O’Neal di Merrill Lynch era un ottimista. Se ne sono andati tutti ora – molto ricchi, ma se ne sono andati.

Ci saranno altri ottimisti che se ne andranno dopo che questa febbre gialla avrà ucciso i sogni di centinaia di milioni di persone nel mondo. Questi ottimisti non saranno seppelliti nell’equivalence cimitero di Elmwood dopo che la pestilenza se ne sarà andata. Sto lavorando al mio elenco. Dovreste lavorare al vostro. Un nome è sicuro: Ben Bernanke.

Le notizie sono chiare. La febbre gialla dell’economia sta arrivando. Ma la maggior parte delle persone si adagia tranquillamente. Ascoltano gli ottimisti. “Mantenete la calma! Evitate i farmaci brevettati ed il cattivo whiskey! Andate a lavoro come fate di solito; siate allegri e ridete il più possibile.”

Non fatelo.

 

Tradotto da Johnny Cloaca per il suo blog Freedonia (johnnycloaca.blogspot.com)

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