Una nuova start up con l’obiettivo di promuovere il benessere e la consapevolezza alimentare

CiboDaniele, Marco, Nicola e Valeria sono gli ideatori di FOOID, un’app che ha l’obiettivo di promuovere il benessere e la consapevolezza alimentari. Partiti da un progetto universitario che hanno portato avanti insieme, ora stanno vivendo l’intenso percorso di incubazione H-CAMP.

Cos’è e come funziona FOOID?

FOOID è un’applicazione mobile e web che offre servizi di food awareness. È pensata per aiutare gli utenti durante gli acquisti al supermercato, ma non solo: dà informazioni più chiare e dettagliate sulle etichette nutrizionali dei prodotti, segnala, attraverso un alert, gli alimenti non compatibili con intolleranze, allergie, vincoli religiosi, gusti personali e diete, fornisce prodotti alternativi e ricette collegate. Permette anche di gestire il proprio profilo, le proprie abitudini alimentari e la lista della spesa.

Come siete entrati nel programma di incubazione H-CAMP?

Tutti noi conoscevamo già H-FARM e, in particolare, Marco aveva già partecipato ad eventi e workshop qui, quindi ci ha proposto di inviare la nostra idea. A gennaio ci siamo decisi, abbiamo mandato l’application e… eccoci qua!

Che cosa vi ha spinto a pensare “E’ una buona idea!” e ad andare avanti nella realizzazione?

L’idea è nata durante un progetto di ricerca universitario realizzato nel 2012 dall’Università Bicocca in collaborazione con altri istituti lombardi. La ricerca aveva come obiettivo la definizione di una metodologia per lo sviluppo di servizi a valore aggiunto nel settore agroalimentare.

All’interno di questo progetto abbiamo individuato i reali bisogni degli utenti e questo ci ha spinto a ideare un’etichetta intelligente. Una volta terminato il lavoro universitario, ci siamo focalizzati sugli aspetti più importanti emersi in quel periodo e abbiamo deciso di continuare con il supporto dell’università.

Le difficoltà oggettive nel decifrare le etichette nutrizionali dei prodotti e la crescente sensibilità verso un consumo consapevole ci hanno convinto a credere sempre più nella nostra idea e a portarla avanti.

Come vi siete conosciuti e com’è composto il team?

L’dea è nata in ambito universitario, in un progetto in cui, a diverso titolo, tutti e quattro eravamo coinvolti. Nicola è lo sviluppatore dell’applicazione mobile, Daniele sviluppa il lato web. Anche Marco è sviluppatore, e CEO della startup. Valeria si occupa della user experience, dei contenuti e del lato marketing.

Qual è l’aspetto più innovativo del vostro servizio/prodotto e qual è il vostro modello di business?

Crediamo che un’applicazione di questo genere aiuti le persone alle prese con il carrello della spesa, con il poco tempo a disposizione e con la necessità di acquistare prodotti genuini e adatti a ai loro bisogni e/o vincoli alimentari.

Conciliare questi aspetti non è facile. FOOID fa risparmiare tempo e guadagnare consapevolezza. Il nostro modello di business è B2B: ci stiamo rivolgendo a GDO di generi alimentari di qualità (come Eataly e NaturaSì) per proporre una versione customizzata dell’app. Al momento ci focalizziamo su utenti finali più competenti, disposti a spendere di più e più bisognosi di un servizio di questo genere.

Qual è la difficoltà maggiore che state sperimentando?

 La creazione e gestione del database dei prodotti, degli ingredienti, delle ricette, degli additivi è un lavoro oneroso e impegnativo. Non avendo ancora stretto accordi con la GDO, queste attività risultano le più critiche. Stiamo però collaborando con un’altra startup, Klappo, che ci aiuterà in questa fase.

Provate a immaginarvi tra tre anni: come (e dove) vi vedete?

Abbiamo molte idee per far crescere FOOID. Il nostro auspicio è quello di creare un ecosistema di startup nell’ambito dell’agroalimentare, ma stiamo esplorando anche altri domini con altre soluzioni. Dopotutto, siamo giovani e pieni di forze!

 

Articolo ripreso dal sito h-farmventures.com – Autore: redazione