Una Fondazione Campo per lo sviluppo del suggestivo borgo di Brenzone sul Garda

fondazione-campo-di-brenzoneBrenzone. La Provincia di Verona appoggia la Fondazione Campo e annuncia che sarà tra gli enti istituzionali soci destinati a contribuire, anche finanziariamente, al successo di un’iniziativa che punta sul recupero della frazione, tutelandone la cultura, il patrimonio architettonico e ambientale, valorizzando l’arte e l’artigianato locali, gli scambi culturali.

Un’iniziativa dagli orizzonti così vasti, che parte proprio dal nostro territorio e in particolare da lago di Garda, non poteva che essere gradita al professor Elio Mosele, presidente della Provincia di Verona, che ha ricevuto ai Palazzi Scaligeri di Verona il sindaco di Brenzone e l’assessore alla cultura Dina Veronesi. La delegazione è arrivata dal presidente con la bozza di convenzione destinata ad essere esaminata durante la prossima riunione di giunta e che la Provincia potrebbe sottoscrivere già in novembre. Mosele ha letto e apprezzato, accettando l’invito ad essere a Castelletto di Brenzone il 23 novembre per la presentazione della Fondazione Campo. Da parte sua, per dar maggior risalto all’iniziativa, il presidente ha fissato anche un incontro pubblico in Sala Rossa per il 15 novembre.

Lo statuto della Fondazione Campo ha scopi specifici: acquisire Campo, recuperarlo dal punto di vista strutturale, destinarlo a villaggio delle arti e dei mestieri e della scienza facendo in modo che possa divenire nel tempo un crocevia di vari itinerari, un punto per monitorare il patrimonio faunistico e floreale del Baldo e dell’alto Garda veronese, il luogo ideale per creare musei e allestire mostre, una vetrina chiave per promuovere prodotti tipici e cucina tradizionale, con il suo oliveto, le sue strutture agricole, i siti delle incisioni rupestri.

«Lo statuto di questa fondazione prevede soci fondatori e soci istituzionali, come la Regione, accademie, università», fa notare Mosele, «e noi, come Provincia, daremo la nostra adesione sorreggendo ogni iniziativa che parta dalla fondazione stessa, intervenendo anche finanziariamente a fronte di un progetto particolare. È interessante l’intenzione di creare un centro per artisti e artigiani che soggiornino per periodi lunghi a Campo soprattutto in primavera, in estate e in autunno, ciò richiamerebbe l’attenzione e la curiosità esterna e la disponibilità ad acquistare prodotti da parte dei molti turisti che frequentano il lago. Sarebbe un modo alternativo di fare turismo e creare occasioni di grande interesse nei confronti del territorio».

Mosele inoltre precisa: «Un territorio che, come la fondazione si prefigge, va recuperato, perché Campo è un sito di estrema bellezza, un luogo incantevole». E ne ricorda una preziosità, la chiesa di San Pietro in Vincoli, i cui restauri sono terminati a primavera dell’anno scorso: «È bellissima la cappella recuperata in centro al paese, con i suoi stupendi affreschi medioevali, che raffigurano personaggi dai costumi talmente belli e variopinti che un abile sarto non saprebbe resistere alla tentazione di ricrearli, è un vero gioiello della nostra arte locale».

Così Mosele, che ha appena presentato il volume I Musei della Provincia di Verona, aggiunge: «Quest’anno ci siamo soffermati su musei e luoghi naturalistici con una guida dei musei e degli itinerari, lanno prossimo potremmo realizzare una nuova guida, che si concentri sulla presenza del romanico e, proseguendo, migliori l’azione di informazione sul territorio veronese. Già quest’anno abbiamo promosso le manifestazioni di tutta la provincia in tutte le aree veronesi, continueremo su questa strada perché siamo convinti che, per il turismo, il miglior ambasciatore sia proprio il cittadino, perché conosce e ama il suo territorio e può quindi trasmettere agli altri il suo messaggio di amore e conoscenza».

In questo caso proprio il sindaco e l’assessore alla cultura di Brenzone si sono fatti ambasciatori di Campo in Provincia e Mosele li ha accolti con entusiasmo: «Certamente la giunta non farà alcuna opposizione ad approvare questa convenzione, dal canto mio ho promesso che ci sarà la massima attenzione a un eventuale progetto che punti a riqualificare Campo. Mi hanno invitato all’assemblea del 23 novembre a Castelletto e ci sarò. In quell’occasione, oltre alla Fondazione Campo, saranno ufficialmente presentati progetti già stesi ed elaborati per tesi presentate al Politecnico di Milano».

Articolo a cura di Barbara Bertasi

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