Trichet presidente della BCE dice che le prospettive di crescita sono modeste

Il presidente della Bce, Jean Claude Trichet, è arrivato al Parlamento europeo, per l’audizione di fronte alla Commissione per gli affari economici  finanziari (Econ) in un clima incandescente, mentre da Washington arrivava la notizia che il Fondo monetario internazionale aveva tagliato le stime per la crescita dell’Eurozona e consigliato alla Banca centrale di Francoforte di tenersi pronta a abbassare i tassi di interesse.

E infatti le prime parole di Trichet sono state un bagno di realismo. Le prospettive per la crescita, ha detto il presidente della Bce, sono «modeste» e l’economia vive «forti incertezze» determinate dagli aggiustamenti di bilancio in diversi Paesi membri. La Bce si «attende dai governi il massimo rispetto del rigore di bilancio» e «raccomanda la sorveglianza reciproca», ha avvertito il presidente della Banca Centrale Europea.
GLI INTERVENTI DELLA BCE NON SIANO ALIBI. Gli interventi dell’Eurotower per l’acquisto di titoli pubblici su mercato secondario, poi, non devono «essere un’alibi per i singoli paesi per non rispettare la disciplina di bilancio», ha detto Trichet difendendo l’operato della Banca Centrale e la sua autonomia.
Il presidente della Banca centrale ha chiesto anche ai governi di «mettere in pratica in modo integrale e nei tempi previsti le misure promesse nel vertice europeo straordinario del 21 luglio scorso». La messa in atto di quelle decisioni, secondo Trichet, è «essenziale». «La determinazione degli altri governi della zona euro a mantenere gli impegni», ha aggiunto, «è un elemento chiave per tornare a finanze sane e per contribuire alla stabilità dei mercati».
Nel sistema bancario europeo «c’è una quantità enorme di collaterali», quindi «non ci può essere mancanza di liquidità». Trichet ha definito in 13-14 mila miliardi di euro l’ammontare dei collaterali.

MIGLIORARE LA GOVERNANCE ECONOMICA UE. «La governance economico-finanziaria» della Ue «deve essere migliorata subito». Con i governi «non negoziamo, mandiamo messaggi» sulla necessità di fare quanto necessario per «ripristinare la fiducia» dei mercati. Trichet ha anche evidenziato che la credibilità dei governi «è una loro responsabilità» e il non funzionamento dei mercati è una logica conseguenza della perdita di credibilità. Ma c’è anche una «responsabilità collettiva», ha poi aggiunto il presidente della Bce, contemplata dal Patto di stabilità e crescita e chi ha voluto indebolire i meccanismi di sorveglianza reciproca, come avvenuto nel 2005 «ha sbagliato».

Ripreso da Lettera43.it

Pubblicato in BCE

Per saperne di piu', potete inviarci una email a contatto@consulenza-finanziaria.it oppure mandarci un messaggio tramite Facebook 

FB Messenger