Tassi delle obbligazioni sotto zero come investire in titoli che diano un rendimento

La sostanza è semplice cari risparmiatori: oggi se volete acquistare delle obbligazioni sicure dovete pagare per prestare i soldi a qualcun’altro.

Siamo di fronte a una bizzarra distorsione di una delle più intuitive leggi dell’economia. Questo dipende dalle politiche monetarie straordinarie e da un’economia stagnante. E’ come finire in un buco nero e vedere le ordinarie leggi della fisica farsi da parte per lasciar spazio al caso limite.

Già, perché prestare una somma X e vedersi restituire una somma Y<X avrebbe senso se fossimo finiti in un cunicolo spazio-temporale in grado di sospingerci indietro lungo la linea del tempo – il wormhole reso famoso da Interstellar. Guardando il PIL italiano, diminuito in termini reali del 4,6% negli ultimi 10 anni, viene il sospetto che in Europa stia accadendo qualcosa del genere. Ma non è così.

La realtà ormai sfida la teoria: mi viene da sorridere se ripenso a quando, giovane quant, scartavo con sufficienza modelli matematici per valutare derivati su tassi d’interesse perché ammettevano rendimenti obbligazionari negativi, un fatto considerato blasfemo da accademici e professionisti. E ora eccoci qui, nella situazione opposta…

A meno che qualche rischio geopolitico incombente sui mercati non esploda, è probabile che in Europa i tassi negativi, o prossimi allo zero, continuino ad essere la norma ancora per un po’: l’inondazione di liquidità in arrivo nei prossimi mesi con il QE della BCE sarà la forza che li spingerà verso il basso.

Siamo pratici, allora, e vediamo che cosa può fare un risparmiatore in un mondo siffatto, dove il cosiddettozero lower bound dei tassi d’interesse è solo un ricordo.

5 consigli per investire con tassi negativi o prossimi allo zero

Ridurre i costi – I costi sono una componente deterministica della performance: riducendoli, a parità di asset allocation, l’effetto benefico è matematico. Quindi utilizzate ETF, fondi comuni con basse commissioni di gestione. E per i conti correnti e i conti titoli cercate le banche più competitive.

Più rischio e più diversificazione – Ampliate l’universo investibile dando più peso nella vostra asset allocation agli attivi considerati rischiosi, per esempio le azioni (senza esagerare, ovviamente). Contestualmente, aumentate la diversificazione, per gestire e contenere il rischio. Se caricate il vostro portafoglio su adviseonly.com, il rischio, la liquidità e la performance saranno sempre monitorabili e sotto il vostro controllo.

Smart beta – Corollario del punto precedente: investite in vari fattori di rischio e diverse strategie, aumentate quindi la diversificazione di portafoglio con intelligenza. Vi sono numerosi ETF che consentono di ampliare la vostra asset allocation in tal senso. Attenzione ai costi e ai venditori di fuffa (ne parlerò presto).

Liquidità – Non abbiate paura ad utilizzare la liquidità come asset class (parlo di investimenti monetari e di liquidità in senso stretto): è vero che, per esempio, i BOT non rendono praticamente nulla (oggi quelli a 12 mesi rendono circa lo 0,10% lordo), ma sono liquidi e hanno rischi bassissimi.

Pazientare e pensare agli obiettivi di lungo termine – Inutile innervosirsi e cercare soluzioni magiche, meglio restare fedeli ai propri obiettivi di investimento e investire coerentemente con essi. Prima o poi, la situazione cambierà… (ndr…sicuro???)

Articolo ripreso da adviseonly.com – autore R_Zenti

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