A Roma si fa veramente startup

LVenture Group, società che gestisce l’acceleratore romano Luiss Enlabs di cui è amministratore delegato, ha alla Borsa (MTA) 5 milioni di euro e ne ha portati a casa poco più di 4 (4.039.114 per la precisione), di cui quasi la metà versati dalla holding di controllo (LV.EN.)

Obiettivo mancato? «Ho ricevuto diverse telefonate di investitori per complimentarsi del risultato in un momento difficile per i mercati finanziari stressati dalla Brexit e dalle sofferenze dei gruppi bancari», risponde Capello che per rispettare i piani di sviluppo ha dovuto trovare nuovi investitori per la società in cui è socio di maggioranza. Sotto sotto, comunque, non sembra aver rinunciato all’obiettivo 5 milioni. Potrebbe, ad esempio essere raggiunto, con il coinvolgimento di un investitore istituzionale (e in Italia non sono molti quelli in grado di poter affrontare un impegno simile).

È stato un semestre straordinario per LVenture. E non solo per l’operazione di Borsa. Luiss Enlabs ha inaugurato a inizio luglio la nuova sede di Termini, che diventerà il più grande acceleratore d’Europa dicono con orgoglio. Più spazio per le startup che entro il 2019 dovrebbero raddoppiare e arrivare a 78. Anche a questo servono le nuove risorse finanziarie. «Averne di più, concentrarsi su quelle che hanno potenzialità e portarle all’estero, dove c’è denaro e le valutazioni sono più alte», dice Capello.

“COMINCIANO A ESSERCI I COMPRATORI DI STARTUP ANCHE IN ITALIA MA ANCORA PAGANO MALE”

Ecco, il problema italiano degli incubatori è che il business non decolla, perché fanno fatica a vendere i loro prodotti, le startup. E per questo servono continue iniezioni finanziarie. Aspettando che le cose cambino. «Cominciamo ad esserci i compratori anche in Italia, ma ancora pagano male. Prima non c’era nulla quindi va meglio. Ma noi dobbiamo valorizzare le imprese che contribuiamo a creare, non possiamo svenderle. Quindi dobbiamo uscire da questo piccolo circolo italiano e portare le startup sul mercato aperto». Capello, quindi, è moderatamente ottimista e invita a prestare attenzione ai tempi. Anzi, alla “giovinezza del portafoglio italiano”. «Se guardiamo la storia di questo mercato, tutto comincia fra il 2013 e il 2014. Stiamo parlando di 36 mesi! Ricordiamoci che prima per fare un fundraising di 300mila euro serviva un anno, adesso basta una sera. Diciamo che adesso la difficoltà è arrivare al milione, ma è possibile mentre prima era un miraggio».

E se appena appena il mercato cadesse. le stesse startup andrebbero via a un tanto al chilo

“NON ESISTE UN’INDUSTRIA ITALIANA DEL VENTURE CAPITAL. CI VORREBBERO 30 OPERATORI”

Crescono gli investimenti ma non cresce il venture capital. «Non esiste ancora un’industria italiana del venture capital», è la spiegazione netta di Capello. « Gli operatori sono pochi, dovrebbero diventare 30 per avere un vero mercato. E i pochi che ci sono sono ingolfati di operazioni. Devono centellinare le poche risorse che hanno in un numero di operazioni gestibile, mica possono fare tutto». A far girare più soldi, quindi, sono altri soggetti. «Gli incentivi fiscali hanno sbloccato tante risorse private e questo spiega la vivacità dei business angel», continua Capello. «Ecco perché adesso è facile chiudere rapidamente operazioni da qualche centinaia di migliaia di euro ma manca poi il pezzo successivo, l’investimento di qualche milione di euro. Non resta che sperare in qualche nuovo incentivo del governo, oltre agli interventi della Cassa Depositi e Prestiti».

“PER FARE UNA BUONA EXIT SERVONO 6 ANNI”

Ci vuole ancora un po’ di pazienza, quindi. Le startup scalabili sono poche e giovanissime. Senza andare troppo indietro nel tempo, quando è nata Supermercato24 che ha appena ricevuto un investimento di 3milioni? Nel 2014…E davanti a tanti bruchi i compratori fanno i difficili perché vedono ancora poche farfalle volare. Come in natura, ci sono cicli da rispettare. “Nel nostro piano l’obiettivo dichiarato per fare una buona vendita di una startup è 6 anni. Quindi, vista la giovinezza del portafoglio Italia nei prossimi due-tre anni avremo una crescita esponenziale delle operazioni», prevede Capello.  «E poi stanno arrivando le corporate, che sono l’essenza di un vero mercato delle startup». Le grandi aziende che pian pianino, superando diffidenza e scetticismo, si avvicinano al mondo delle nuove imprese innovative per fare open innovation. E cosa trovano? Oltre 6mila startup innovative a termini di legge più tante altre non ancora contabilizzate. Troppe? Troppo poche? «Sulle 6mila e passa iscritte al Registro delle imprese bisogna vedere quante siano effettivamente innovative e quante abbiano una concreta possibilità di scalare», osserva Capello che può andare in vacanza avendo segnato un’altra tacca nel percorso di sviluppo previsto: 14 milioni raccolti su un fabbisogno di 18. E ci sono due anni di tempo. Giusto quel che serve per arrivare alla svolta del mercato delle startup, se le previsioni di Capello si confermeranno corrette.

Fonte: economyup.it  autore_ G_Iozza

Detto tra noi.. un paio di queste startup ci convincono poco..

Estate calda per le startup di LVenture Group ma come sara’ l’autunno?

Estate ricca di notizie per LVenture Group, holding quotata sull’MTA di Borsa Italiana che opera nel settore del venture capital, che nei primi tre giorni di agosto 2016 ha concluso quattro nuove operazioni di investimento. Le startup in portfolio DynamiTickCheckMoovTutored e Moovenda hanno raccolto oltre 700mila euro.

“L’estate 2016 è stata davvero “calda” per LVenture Group” ha detto Luigi Capello, CEO di LVenture Group “Dopo l’apertura della nostra nuova sede a giugno e l’aumento di capitale a luglio, ad agosto non ci fermiamo. Le nostre startup sono sempre più competitive e continuiamo a supportarne la crescita, mantenendo il focus sull’obiettivo di farne aumentare il valore e realizzare importanti plusvalenze tramite le exit. Questo anche grazie a una rete di investitori in continua espansione, tra cui i molti coinvolti in queste quattro operazioni. In particolare è molto attivo Angel Partner Group, network di business angel fondato dal LVenture Group”.

DynamiTick e CheckMoov sono startup uscite a giugno dal programma di accelerazione di LUISS ENLABS, acceleratore nato da una joint venture tra LVenture Group e l’Università LUISS. La prima è specializzata in soluzioni di dynamic ticket pricing per le industrie dello sport e dell’intrattenimento, la seconda permette ai suoi utenti di praticare attività sportive in tutte le palestre affiliate al suo network con un unico abbonamento. In pochi mesi hanno ottenuto ottimi risultati sul mercato e per questo LVenture Group ha deciso di confermare il proprio impegno nel sostenerle con ulteriori risorse finanziarie.

DynamiTick ha chiuso un round da 255mila euro, prima tranche di un amento di capitale aperto per complessivi 350mila euro. Hanno partecipato all’operazione, oltre a LVenture Group che ha investito 75mila euro, alcuni business angel. CheckMoov ha invece chiuso un round per 241mila euro, prima tranche di un aumento di capitale aperto per complessivi 400mila euro. LVenture Group ha investito 100mila euro e la restante somma è stata sottoscritta da business angel.

Moovenda, servizio di food delivery, ha invece ricevuto due investimenti “bridge”, che ne sosterranno il rapido sviluppo e l’espansione sul mercato nazionale e internazionale ha chiuso un round da 150mila euro,

Moovenda ha chiuso un round da 150mila euro, di cui 75mila euro da un nuovo investitore, Jacopo Paoletti, che racconta: “Sono molto soddisfatto di essere entrato a far parte del team di Moovenda come socio investitore oltre che con il ruolo di Chief Marketing Officer. Spero di portare il valore che questa importante realtà italiana merita e poter crescere insieme”. 

La restante somma Moovenda l’ha ricevuta dagli attuali soci, tra cui LVenture Group. Nello stesso giorno Tutored ha aperto un round e raccolto una prima tranche di investimento da LVenture Group e business angel. Il fermento nell’hub dell’innovazione creata da LVenture Group e LUISS ENLABS non si ferma: entro la fine dell’estate saranno annunciati nuovi investimenti e partnership strette dalle due aziende e dalle startup in portfolio.

Articolo ripreso da Startupitalia.eu – autore: redazione

Numeri importanti ma come sempre parleranno le exit

La Fabbrica delle Startup nasce a Roma e il suo nome e’ Luiss Enlabs

E’ nata a Roma La “Fabbrica delle Startup” Luiss Enlabs, joint venture tra la holding di partecipazioni LVenture Group e l’Università Luiss Guido Carli. Un open space su due piani di oltre 5mila metri quadri, nell’ala storica della Stazione Termini, che arriverà a ospitare fino a 80 startup, diventando così il più grande acceleratore d’Europa.

Startup in crescita e imprese innovative già attive sul mercato potranno sviluppare i loro business in una sede raddoppiata rispetto alla precedente, con la possibilità di accogliere ancora più idee e progetti imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico.

In tre anni creati oltre 500 posti di lavoro

«In soli tre anni – ha sottolineato la presidente della Luiss Emma Marcegaglia – l’ecosistema nato attorno a Luiss EnLabs è arrivato a comprendere circa 40 startup, che hanno creato più di 500 posti di lavoro, attratto 20 milioni di euro da investitori esterni, consolidato un advisory board di oltre 50 esperti di alto profilo e un network di corporate, istituzioni e aziende che supportano lo sviluppo delle migliori idee di impresa. E nel 2017 apriremo a Milano una estensione di Luiss: il Mhuma, un laboratorio dedicato alla manifattura 4.0».

Le idee si trasformano in fatti e in azione
«Qui si vede il futuro – ha dichiarato Vincenzo Boccia -. I fattori sono quattro: conoscenza e informazione e capitale e e lavoro, un’idea di società». Qui, ha aggiunto, «le idee si trasformano in fatti e in azione».

L’innovazione è un motore di business che parte dalle start up

Intanto Bnl Gruppo Bnp Paribas e Luiss Enlabs hanno siglato il rinnovo della loro collaborazione ampliando ulteriormente il perimetro delle attività da realizzare in sinergia a sostegno delle start up innovative ad alto potenziale di crescita. «L’innovazione, in un contesto economico particolarmente competitivo, è un motore di business che parte dalle start up e contribuisce a sviluppare e consolidare il sistema delle imprese», ha affermato il presidente di Bnl Luigi Abete. «Per questo siamo al fianco di Luiss Enlabs fin dal suo avvio – ha ricordato – e continueremo insieme a promuovere quelle idee imprenditoriali, valide e sostenibili nel tempo, che spesso arrivano da giovani di talento, nostro patrimonio umano e intellettuale in grado di vincere la sfida della competitività e della globalizzazione».

Un hub per l’innovazione

«Abbiamo creato un hub per ’’innovazione – ha dichiarato Luigi Capello, co-founder di Luiss Enlabs e ceo di LVenture Group – perché crediamo nel suo valore e i risultati che stiamo ottenendo ci danno conferme. Questo non è un traguardo, ma un punto di partenza: in questi nuovi spazi potremo continuare a crescere, facendo nascere sempre più start up e mettendole in contatto sia con gli investitori che con le aziende, che oggi hanno bisogno di accesso all’Open Innovation».

Contaminare i modelli di business tradizionali con nuovi strumenti digitali

«Pensiamo che le startup possano essere uno dei motori di sviluppo dell’economia digitale – ha detto Maximo Ibarra, amministratore delegato di Wind, partner di Luiss EnLabs dall’inizio dell’avventura – in grado di mettere insieme nuovi talenti, competenze, voglia di fare e capacità imprenditoriali.

Sono questi – continua il Ceo di Wind – gli ingredienti fondamentali per fare innovazione e per contaminare i modelli di business tradizionali con l’utilizzo dei nuovi strumenti digitali». Accelerare il processo di digitalizzazione in Italia, ha sottolineato Fabio Benasso, ad di Accenture Italia, « è fondamentale per incrementare la produttività del Sistema Paese e rilanciarne la competitività e l’attrattività nello scenario globale».

Articolo ripreso dal blog “Gli Squali di Wall Street”

 

Ma sempre e comunque sperando nell'exit!

Il resoconto di StartupItalia Open Summit nelle parole di uno dei maggiori incubatori italiani

Aabbiamo partecipato come LVenture Group allo StartupItalia! Open Summit, un evento che ha raccolto migliaia di giovani imprenditori insieme a tutti i più importanti attori dell’ecosistema startup italiano. È stata l’occasione per chiudere insieme l’anno, fare un bilancio delle cose fatte, discutere del futuro e premiare le startup che si sono distinte durante l’anno per i risultati e gli obiettivi raggiunti.

Numerose startup del nostro portfolio sono state tra le più premiate durante l’evento. In particolare:

  1. Soundreef è stata inserita nella top 10 delle startup finaliste per la categoria “startup dell’anno”
  2. Tutored ha vinto il premio come miglior startup dell’anno nel settore Education
  3. CoContest ha vinto il premio come miglior startup dell’anno nel settore Sharing Economy

 

Inoltre, 12 delle startup del nostro portfolio sono state nominate tra le 100 migliori startup dell’anno. Di queste, ben 8 sono uscite dal programma di accelerazione di LUISS ENLABS.

Si tratta di un risultato che conferma l’ottimo lavoro che siamo riusciti a svolgere quest’anno, come gli scorsi, assieme al nostro acceleratore di startup in partnership con l’università LUISS Guido Carli.

Il 2015 è stato un anno di grandi soddisfazioni: tutte e 6 le startup accelerate dell’ultimo batch hanno ricevuto investimenti da terze parti al termine del programma e hanno chiuso, a sole due settimane di distanza dall’Investor Day, round per un totale di oltre 2 milioni di euro.

Le 12 startup nella Top100

Ecco chi sono e cosa hanno fatto nel 2015 per essere ricordate

CoContest

CoContest è una piattaforma di crowdsourcing dedicata al mondo dell’interior design. Sul sito è possibile lanciare una competizione per l’ideazione o il restyling di abitazioni e uffici. L’utente può visualizzare tutte le proposte e interagire con il designer per la durata della competizione, al termine della quale seleziona il vincitore che riceve il premio in denaro messo in palio.

Highlight del 2015: CoContest ha partecipato a uno dei più prestigiosi programmi di accelerazione in Silicon Valley, quello di 500 Startups. Si è classificata tra le migliori del suo batch e, a seguito del programma, sta per chiudere un round a San Francisco.

Codemotion

Codemotion è la più grande conferenza tecnica in Europa aperta a ogni tipo di tecnologia e linguaggio di programmazione e conta una community internazionale di circa 30.000 sviluppatori. Inoltre, organizza corsi di formazione per bambini (Codemotion Kids) e per professionisti, tech meet-up, workshop e hackathon.

Highlight del 2015: Codemotion Spagna e Codemotion Italia hanno raccolto un successo superiore a ogni aspettativa con 2800 biglietti venduti a Madrid e oltre 4000 a Roma e Milano. Nel 2016 la conferenza arriverà anche a Dubai, Dublino, Amsterdam, Varsavia e Londra.

Drexcode

Drexcode è una web boutique che permette di affittare a prezzi accessibili abiti e accessori delle ultime collezioni dei grandi marchi del fashion di lusso. Il servizio consente agli utenti di selezionare gli abiti e riceverli comodamente a casa in due taglie entro 48 ore dall’ordine e di poterli riconsegnare dopo quattro o otto giorni, a seconda della durata del noleggio scelta.

Highlight del 2015: Dopo aver chiuso un seed round da 550 mila euro a inizio anno, Drexcode ha dato il via alla piattaforma definendo partnership strategiche con top brand di alta moda tra cui Alberta Ferretti, Blumarine, Moschino, Nina Ricci, Jean Paul Gaultier.

Filo

Filo è un piccolo dispositivo di tracking che, grazie alla tecnologia Bluetooth, permette di localizzare con uno smartphone qualsiasi oggetto a cui sia stato precedentemente collegato. Aiuta, pertanto, a tenere sotto controllo le cose importanti e può essere utilizzato anche per rintracciare lo smartphone premendo il pulsante di Filo.

Highlight del 2015: dopo gli importanti risultati raggiunti in termini di vendite nella prima parte dell’anno, Filo è stato scelto come gadget promozionale da diversi grandi aziende tra cui Karpersky, RAI Cinema, Octo Telematics, Groupon, Accenture e molte altre ancora.

GamePix

GamePix è una piattaforma che distribuisce videogame in HTML5 aiutando gli sviluppatori di giochi a raggiungere milioni di utenti e monetizzare. Grazie alla tecnologia dell’HTML5, supportata da oltre 2 miliardi di dispositivi nel mondo, GamePix opera in più di 200 paesi ogni giorno, su PC e su mobile.

Highlight del 2015: nel corso dell’anno, Gamepix ha chiuso importanti partnership strategiche con i più grandi game studio al mondo tra i quali Zeptolab, creatori di Cut the Rope, uno dei giochi più scaricati di sempre su smartphone.

Nextwin

Nextwin è un social game per la condivisione dei pronostici sportivi. Gli utenti hanno la possibilità di giocare le proprie schedine tramite nextcoins e competere sulla base dei propri pronostici per essere votati dalla community, salire in classifica e vincere dei premi. Inoltre, grazie ad un comparatore automatico, gli utenti possono scommettere realmente con il bookmaker che offre le migliori quotazioni.

Highlight del 2015: a distanza di sole due settimane dall’Investor Day di LUISS ENLABS, Nextwin ha chiuso un seed round da 300 mila euro. In brevissimo tempo la startup ha raggiunto oltre 15k utenti registrati, 120k schedine complessivamente giocate, più di 6 milioni di nextcoins (moneta virtuale) scambiati fino ad oggi.

Qurami

Qurami è la prima app che fa la fila al posto tuo. Tramite l’applicazione, l’utente può prendere un biglietto virtuale per un posto in fila e rimanere costantemente aggiornato sul numero esatto di persone che lo precedono e sul tempo di attesa stimato. Una notifica avviserà poi l’utente quando è il momento di avvicinarsi allo sportello.

Highlight del 2015:  dopo il consolidamento della base utenti in Italia (500 nuovi utenti al giorno, più di 3000 biglietti “staccati” ogni settimana), Qurami nel 2015 ha lavorato al setup di importanti clienti in Spagna e nel Regno Unito di cui sentirete certamente parlare nei prossimi mesi.

Soundreef

Soundreef è una piattaforma innovativa per la gestione dei diritti musicali in concorrenza con monopolisti quali la SIAE. Fornisce ai propri clienti un catalogo di musica di altissima qualità (non licenziata dal monopolista) e corrisponde ai proprietari dei diritti d’autore le royalties in base alle effettive riproduzioni dei brani musicali.

Hightlights del 2015: Soundreef ha chiuso proprio poche settimane fa un Series A round da 3,2 milioni di euro e ha aperto una nuova società in Italia, riportando il core business da Londra al nostro paese.

SpotOnWay

SpotOnWay è un servizio digitale che aiuta i commercianti a fidelizzare la propria clientela. Attraverso un tablet l’esercente è in grado di gestire le offerte riservate ai possessori della carta fedeltà, fisica o digitale di SpotOnWay, permettendo così ai clienti di accumulare punti e riscuotere i premi.

Highlight del 2015: Dopo essersi affermata su Roma, SpotOnWay nel corso dell’anno ha aperto in tempi record anche a Milano, Napoli, Foggia e Palermo. La startup ha inoltre chiuso una partnership fondamentale con il big del settore telco Wind. Dal 2015 in tutti i negozi Wind del territorio nazionale è possibile per gli esercenti acquistare il servizio di SpotOnWay in abbinamento ad alcuni pacchetti dell’operatore telefonico.

Tutored

Tutored è una piattaforma social dove gli studenti si incontrano per organizzare al meglio la propria vita universitaria. Un vero e proprio student hub dove gli studenti possono prenotarsi tra di loro per una lezione privata, visualizzare gli appunti e le dispense per preparare gli esami e scoprire tutte le news, attività e offerte formative dei diversi atenei europei.

Highlight del 2015: Tutored, in solo 8 mesi di vita, ha chiuso un seed round da 800 mila euro. Una cifra impressionante per una startup così giovane nel nostro paese.

wineOwine

wineOwine è un portale che consente a chiunque di ricevere a casa vini di altissima qualità prodotti da piccole cantine selezionate accuratamente da un team di enologi e di sommelier e introvabili altrove. Ogni due settimane propone nuove etichette corredate da dettagliate descrizioni che contengono informazioni sul territorio di produzione, sulle cantine e sulle loro storie.

Highlight del 2015: wineOwine ha chiuso un seed round da 360 mila euro e ha recentemente aperto un secondo round da 1 milione su SiamoSoci. In due giorni la startup ha raccolto commitment per 850 mila euro.

Whoosnap

Whoosnap è un’app che permette agli utenti di richiedere foto in tempo reale e geo-localizzate in un determinato luogo. Contestualmente alla richiesta viene inviata una notifica agli utenti localizzati nelle vicinanze del luogo che avranno la possibilità di scattare foto e riceveranno un premio, offerto dal richiedente, in termini di crediti virtuali convertibili in denaro.

Highlight del 2015: dopo il programma di accelerazione, Whoosnap ha chiuso un seed round da 400 mila euro. In pochi mesi di attività è riuscita a raggiungere oltre 80 mila utenti registrati alla piattaforma.

 

Fonte: sito lventuregroup.com a cura di L_Tartaglione

Speriamo ci siano anche molte Exit!"

LVenture Group approva il piano industriale per il 2016-2019

Il Consiglio di Amministrazione di LVenture Group, holding di partecipazioni quotata sul MTA di Borsa Italiana che investe in startup digitali, ha approvato in data 29 dicembre 2015 il Piano Industriale 2016- 2019 e convocato l’Assemblea Straordinaria per l’approvazione di un aumento di capitale sociale in opzione per un importo massimo di Euro 4.990 mila.

Luigi Capello, Amministratore Delegato di LVenture Group, ha dichiarato: “Il nuovo piano industriale rispecchia gli obiettivi che ci siamo posti nei prossimi 4 anni: un aumento dell’attività di consulenza per portare verso il pareggio l’attività operativa, uno sviluppo di investimenti in startup, una focalizzazione verso lo sviluppo internazionale per conseguire migliori opportunità di crescita e di valorizzazione per l’exit delle startup in portafoglio.

L’aumento di capitale si colloca sul percorso già individuato nei piani iniziali ed è una tappa fondamentale per raggiungere questi obiettivi.”

PIANO INDUSTRIALE 2016-2019

Obiettivo

Il Piano Industriale mira a consolidare il posizionamento di LVenture Group tra i maggiori operatori a livello nazionale e europeo negli investimenti seed e micro seed in startup digitali e a conseguire un significativo livello di redditività derivante dalle exit, ossia dalla valorizzazione degli investimenti tramite cessione delle partecipazioni nelle startup, a partire dal 2016.

Linee Guida Strategiche

Il Piano Industriale si basa sulle seguenti Linee Guida:

  • investire nelle più promettenti startup digitali, selezionate tra quelle partecipanti al Programma di Accelerazione LUISS ENLABS o ricercate sul mercato, e supportarle nella fase di crescita e sviluppo al fine di massimizzare i valori di exit;
  • promuovere lo sviluppo di una rete internazionale, mediante joint venture con altri acceleratori per agevolare l’ingresso delle startup sui mercati esteri;
  • ampliare l’ecosistema per massimizzare il supporto alle startup ed in particolare incrementare gli spazi per permettere ad un sempre maggior numero di startup di usufruire dei benefici derivanti dall’operare all’interno dell’acceleratore;
  • incrementare le linee di business del Gruppo mediante l’organizzazione di programmi di “Open Innovation” verso le corporate, di attività di formazione ed eventi, al fine di stabilizzare e diversificare i ricavi ordinari;
  • Dividend Pay Out del 50% degli utili di esercizio a partire dal 2018.

Azioni realizzative

In linea con gli obiettivi strategici della Società, le principali azioni realizzative sono le seguenti:

  • dotare la Società di un capitale sufficiente per finanziare il processo di investimento nelle startup;
  • ampliare gli spazi a disposizione dell’acceleratore per poter ospitare un numero crescente di startup;
  • rafforzare la struttura organizzativa del Gruppo, anche in termini di risorse impiegate, per consentire la gestione di un volume di investimenti e di attività più ampio rispetto a quello attuale.

Principali Target 2016-2019

Alla luce delle esperienze acquisite nel passato triennio e dei nuovi obiettivi, è stato sviluppato il Piano Industriale che tiene conto delle seguenti linee di business:

  1. Programmi di “Open Innovation: programmi esclusivi dedicati alle aziende che vengono coinvolte nell’ecosistema creato da LUISS ENLABS e LVenture Group;
  2. Co-working: affitto di spazi e postazioni per le startup.
  3. Formazione: erogazione di corsi mediante il brand Dolab, disegnati per creare professionisti preparati a cogliere le nuove sfide del digitale;
  4. Eventi: organizzazione di eventi a pagamento e/o sponsorizzati, quali ad esempio hackathon, startup week end, etc.

Il Piano prevede investimenti complessivi nel periodo 2016-2019 per circa 12 milioni di Euro e il raggiungimento nel 2019 di n. 77 partecipazioni in portafoglio, al netto delle exit e dei write-off. In particolare sono previsti i seguenti investimenti:

  • Micro Seed in n. 74 startup: investimento di Euro 80 mila in n. 48 startup partecipanti ai Programmi di Accelerazione LUISS ENLABS(*) e di Euro 30 mila in n. 26 startup rinvenienti di Programmi di Accelerazione per conto terzi;
  • Follow-On in n. 78 startup: investimenti singoli per Euro 63 mila in startup in fase di crescita più avanzata e rinvenienti dai Programmi di Accelerazione LUISS ENLABS;
  • Seed in n. 21 startup selezionate tra le migliori già presenti sul mercato per un importo medio pari a Euro 144 mila cad.

Il Piano prevede la prima exit nel 2016, con un’assunzione di ritorno medio sull’investimento pari a circa 5,45 volte il capitale investito. Nel periodo 2016-2019 sono previste complessivamente circa 14 exit.

In termini di risultati economico-finanziari, il Piano prevede una significativa crescita dei Ricavi, che nel 2019 si ipotizzano pari a circa 3,8 milioni di Euro, grazie allo sviluppo delle nuove linee di business già menzionate.

Il Risultato Netto atteso nel 2019 è superiore a 4 milioni di Euro.

Risultati Pre-Consuntivo 2015

  • I Ricavi sono pari a circa 1 milione di Euro, +57% rispetto al 2014;
  • l’EBITDA è negativo per 1,1 milioni di Euro (negativo per 0,9 milioni di Euro nel 2014);
  • l’EBIT è negativo per 1,2 milioni di Euro, in linea con l’esercizio precedente;
  • Il Risultato Netto è negativo per 1,2 milioni di Euro, in linea con l’esercizio precedente.

Nel corso del 2015 la Società ha investito complessivamente 2,4 milioni di Euro di cui 1,5 milioni di Euro in startup di portafoglio e 0,9 milioni di Euro in nuove startup, tra investimenti diretti e convertible. I dati di preconsuntivo mostrano un portafoglio pre fair-value valuation al 31 dicembre 2015 in crescita del 68%.

La Liquidità Finanziaria Netta è pari a circa 1,3 milioni di Euro. Il Patrimonio Netto è pari a circa 6,8 milioni di Euro.

(*) Fino al 2015 l’investimento era pari a Euro 60 mila per una quota del 10%; a partire dal 2016 l’investimento di Euro 80 mila prevede l’acquisizione di una quota pari al 9%, maggiormente in linea con le best practice internazionali. L’importo è stato aumentato per tenere conto del maggior impegno di EnLabs sia in termini di assistenza che della qualità dei servizi resi: EnLabs fornisce infatti spazi e servizi alle startup per il periodo di accelerazione a fronte di un corrispettivo di circa Euro 41 mila (fino al 2015 tale importo era pari a Euro 25 mila).

 

Fonte: comunicati stampa su lventuregroup.com