Salvare le banche e’ una operazione odiata dal grande pubblico

In Europa da mesi si discute della possibilità di ricapitalizzare le banche. E, nel frattempo, continuano a manifestarsi casi di crolli più o meno improvvisi, come accaduto recentemente con l’istituto di credito franco-belga Dexia, con conseguenti interventi d’emergenza da parte degli Stati.

Ma cosa pensano i cittadini del fatto che il settore bancario debba essere nuovamente sostenuto con denaro pubblico? In Francia il quotidiano L’Humanité ha pubblicato i risultati di un sondaggio realizzato dall’istituto Ifop, secondo i quali una netta maggioranza della popolazione si dichiara decisamente contraria agli aiuti statali.

In particolare, il 59% degli intervistati si oppone a «aiuti finanziari finalizzati al rafforzamento delle basi di capitale delle banche», contro un 41% di “favorevoli” ed una sparuta minoranza (4%) di “molto favorevoli”.

Circa le modalità di un eventuale supporto agli istituti di credito, una dilazione sui rimborsi dei prestiti (come accaduto già nel 2008) è indicata come la soluzione migliore dal 41% della popolazione, mentre il 30% considera utile un’entrata dello Stato nel capitale delle banche, e il restante 29% preferirebbe una completa nazionalizzazione.

Per quanto riguarda l’orientamento politico dei partecipanti alla rilevazione, infine, tra i simpatizzanti del partito socialista il dato dei contrari ad un qualsiasi impegno pubblico risulta più corposo: si raggiunge il 66%, contro il 51% di chi si dichiara vicino all’UMP (il partito conservatore del presidente Sarkozy).

Articolo ripreso da valori.it