Il risparmio tradito non puo’ continuare in futuro

Quando, navigando nel nostro sito, si arriva alla sezione Chi Siamo c’è una frase al centro della pagina che riassume tutti i nostri obiettivi: Mai Piu’ Risparmio Tradito. Vogliamo permettere alle persone di prendere il controllo delle proprie finanze e gestirle autonomamente in maniera semplice ed efficiente

Appare quindi chiaro che, in queste drammatiche giornate di grande confusione e tensione, il nostro “obiettivo” assume un significato ancora più importante e critico in un Paese dove per troppo tempo i risparmi delle persone sono stati utilizzati in maniera – per usare un eufemismo – impropria.

Permettere alle persone di prendere il controllo delle proprie finanze riporta ad un concetto tanto banale quanto costantemente tradito, ovvero la difficoltà (a tratti l’impossibilità) di poter gestire i propri risparmi nel modo più adatto alle proprie necessità ed ambizioni.

Troppe volte le proposte di investimento che vengono rivolte ai risparmiatori vanno contro le più semplici regole di gestione del risparmio, a favore unicamente di mille interessi tranne che quello degli stessi clienti. Ed è stupefacente (oltre che deprimente) scoprire ogni volta un ulteriore interesse da difendere a danno del risparmiatore: oggi è la capitalizzazione delle banche in difficoltà, ma è solo l’ultima della serie.

In questa frase c’è però una seconda verità: è necessario che le persone prendano il controllo dei propri risparmi. E per prendere controllo è necessario da un lato poter disporre degli strumenti per poter decidere (e qui si apre la grande questione dell’educazione finanziaria, responsabilità questa condivisa tra tutti gli attori del mondo del risparmio), ma dall’altro dalla volontà e l’impegno dei risparmiatori a spendere un po’ di tempo e di energia in questo tipo di argomenti. La sensazione alcune volte è che, passata la “buriana”, la tensione si allenti così come l’interesse su questi temi, almeno fino al prossimo scandalo e alla prossima truffa.

In riferimento alle proprie finanze cosa significa quindi gestirle autonomamente in maniera semplice ed efficiente?

Significa per prima cosa che i risparmi devono essere gestiti, cosi come si gestisce un’automobile: se conservata in modo corretto, con i tagliandi ed il cambio gomme, un’auto può funzionare per anni. E cosi vale per i risparmi: serve un po’ di cura, non serve molto ma bisogna dedicare una piccola parte del proprio tempo.

Quando si parla di autonomia non si intende dover fare tutto da soli, dovendosi misurare con temi e domande complesse, ma significa che, una volta effettuato il giusto ed accurato processo, sono le persone che devono prendere la decisione finale, consapevole e condivisa: rimanendo sul paragone della macchina, per quanto sia bravo il venditore, alla fine il modello della macchina e i relativi optional li deve decidere il cliente.

Semplice ed efficiente: questi sono tra gli aggettivi più abusati nel mondo della finanza. Perché una cosa sia semplice bisogna poterla capire: dietro questa ovvietà c’è però una prima risposta al grande problema della complessità del mondo della finanza, e quindi “o capisco o non compro”.

risparmio tradito una piaga per il nostro paese
Mai piu’ risparmio tradito. Occorre fare attenzione ai propri risparmi

E se qualcuno si nasconde dietro il “è troppo complesso da spiegare in due parole” significa che quella soluzione finanziaria non è stata pensata nel modo corretto (o chi la sta proponendo non ha capito di cosa sta parlando).

Due parole per finire sull’efficienza: ci sono molti indicatori per definire il concetto di efficienza ma ce n’è uno molto semplice e molto diretto che indica il grado di efficienza di un prodotto o servizio, ovvero il costo. Quanto costa un servizio rispetto all’uso che ne dovrò fare ed alle alternative che ho a disposizione?

Questi sono in sintesi e con grande approssimazione i grandi valori attorno ai quali abbiamo costruito il nostro progetto: ho lasciato da parte alcuni aspetti altrettanto rilevanti come il ruolo dei controllori, l’importanza di un rapporto indipendente, il mercato finanziario con i suoi tassi d’interesse ai minimi storici e quindi la fame di ritorno economico, la storia dei risparmiatori italiani abituati a trovare nei titoli di stato una risposta buona per tutte le stagioni, ma non perché non rivestano grande importanza.

Semplicemente credo che, già seguendo queste poche regole, si possa cambiare in maniera profonda il modo di gestire i propri risparmi e quindi il proprio futuro.

Fonte: moneyfarm.com

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