Come reagire se vi contatta un cacciatore di teste

cacciatori-di-teste-nei-social-mediaSpesso può essere seccante ricevere delle telefonate inaspettate mentre si è sul proprio posto di lavoro ma, nel caso si tratti di un headhunter, è meglio cercare di avere pazienza e mostrarsi disponibili anche se si è soddisfatti della propria situazione lavorativa. Lo si legge su Ignites Europe in un articolo a firma di David Ricketts.

Per molte società di gestione, infatti, la soluzione preferita per trovare professionisti da inserire all’interno della propria struttura è affidare l’incarico ad aziende specializzate nella ricerca e nella selezione di risorse umane.

Secondo James Dewhirst, direttore di Investment Management Partners, azienda specializzata in questo settore, “oltre ad avere già a disposizione un ricco network di candidati, un buon cacciatore di teste classificherà nel proprio archivio ogni potenziale candidato, sia i profili dei più interessanti sia quelli di coloro che lo sono meno”.

Esistono miriadi di approcci che i cacciatori di teste utilizzano per entrare in contatto con i potenziali candidati, spiega Dewhirst, tra cui contattare coloro con i quali si è già lavorato in precedenza, fare affidamento su segnalazioni provenienti da altri professionisti dell’industria oppure ricavare nominativi attraverso social network come LinkedIn.

Mentre una persona prudente può ritenere che sia meglio ignorare telefonate, e-mail o messaggi LinkedIn inaspettati, il consiglio di coloro che hanno ottenuto posizioni di vertice dopo essere stati contattati da un headhunter è quello di non sottovalutare a questi approcci.

John Poole, in passato head of fund services presso Baring Asset Management, afferma di essere stato contattato da cacciatori di teste “in diverse occasioni” nel corso della sua carriera nel settore del risparmio gestito. “Mai, mai, ignorare una chiamata ricevuta da un cacciatore di teste”, raccomanda Poole.

“Anche se una persona è felice del proprio posto di lavoro, ciò non sempre è destinato a durare nel tempo. Mantenere buoni rapporti con i cacciatori di teste rende più semplice ricontattarli in caso di necessità”.  Inoltre, Poole aggiunge che per molti incarichi di alto livello gli headhunter potrebbero voler organizzare un incontro di presentazione con un candidato prima di rivelargli tutte le posizioni per le quale stanno effettuando delle ricerche.

Sital Ruparelia, un consulente per le risorse umane, sostiene che “tutti dovrebbero avere un rapporto con uno o due buoni cacciatori di teste. Non si sa mai cosa c’è dietro l’angolo, una contrazione del mercato, una ristrutturazione aziendale, un cambio di gestione. Bisogna assicurarsi di avere relazioni che possano aiutare quando si ha bisogno di trovare un’opportunità in fretta”.

Tuttavia non c’è niente di male se si instaurano delle relazioni con i cacciatori di teste. Per Ruparelia “occorre avere una mentalità aperta. Se non altro, è una buona occasione per conoscere il mercato, trovare l’opportunità per un amico, o magari trovare davvero un buon selezionatore che potrebbe aiutare a reclutare per il proprio team”.

 

Articolo ripreso da: salonedelrisparmio.com