Il rating Basilea 3 penalizza le aziende del Terziario

Come tutte le regole, generali ed astratte, anche il rating Basilea 3 non è immune da effetti distorsivi di malfunzionamento. A farne le spese, nel caso di specie qui analizzato, sono tutte le Aziende che per la loro attività non necessitano di scorte di magazzino ma, magari, di ingenti investimenti in struttura (le c.d. immobilizzazioni).

Andiamo con ordine. Lo scoring che genera il rating Basilea 3, è composto da quattro indici distinti, ciascuno dei quali può maturare da 0 a 3 punti, per un totale massimo, quindi, di 12 punti. Come ben sappiamo, ciascun Istituto di Credito ha personalizzato il calcolo, sotto stretto controllo ed approvazione di Banca D’Italia, ma, evidentemente, essendo tale materia regolamentata da una norma, il margine di manovra loro lasciato, dovrebbe essere contenuto.

Posto che ogni punto perso può diventare determinante, un’attenta analisi e proiezione  delle conseguenze (sul rating) delle politiche di redazione di bilancio, appare assolutamente auspicabile.

Ma veniamo al dunque. L’indicatore incriminato è il c.d. Grado di Copertura delle Immobilizzazioni Nette:

Perchè questo indicatore restitutisca 3 punti (cioè il massimo) allo scoring di Basilea, bisogna che sia pari o superiore ad 1,5 (si traduce in punteggio utile ai fini dello scoring Basilea grazie ad una interpolazione che non mi pare qui il caso di spiegare).

rating basilea 3 questo sconosciuto
Il Rating Basilea 3 e’ fondamentale per misurare la salute economica di una azienda

Buona regola, della finanza aziendale, vorrebbe che Patrimonio Netto e passività a M/L termine “finanziano” le Immobilizzazioni Nette e parte delle Rimanenze di Magazzino (il livello medio). Ora, in un’Azienda che non ha scorte di magazzino, difficilmente si riscontrerà un valore di tale indice (significativamente) maggiore ad 1, valore al quale corrisponde uno scoring utile ai fini di Basilea pari a circa 1 punto (la quasi uguaglianza dei valori è una coincidenza).

Per riassumere, il più delle volte le aziende del terziaro (o comunque aziende con scorte di magazzino inesistenti o di valore contenuto rispetto al totale delle immobilizzazioni) perderanno circa 2 punti (su 12 totali) nello scoring Basilea: se teniamo conto che scendendo sotto lo scoring 8,11 non si realizza nemmeno un rating BB, si capisce bene che le sorti dell’azienda diventano estremamente preoccupanti.

Ne deriva che questa tipologia d’azienda, di fatto, parte fortemente penalizzata (a causa di questo assurdo funzionamento dello scoring): “perdere” altri 2 punti sugli altri tre indicatori, non è cosa difficile.

Fonte: sole24ore.it

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