Pure in Kuwait non se la passano bene

Pure questi stanno messi bene! Sarebbe a dire che di quasi due miliardi di dollari di debito la compagnia finanziaria kuwaitiana Global Investment House rimborsato 178 milioni e adesso dopo tre anni non hanno nemmeno l’altra meta da restituire e hanno chiesto una ulteriore dilazione. Se questo non si chiama default o fallimento non sapremmo da dove incominciare. Quasi peggio della Grecia.
La società kuwaitiana dovrebbe infatti rimborsare la maggior parte di quanto dovuto alle banche che le hanno concesso i propri capitali entro la fine di quest’anno. Ma a causa delle turbolenze sui mercati finanziari ha chiesto di procrastinare i termini. «Global ha chiesto sostegno alle banche», ha spiegato la stessa azienda in un comunicato nel quale si rende conto di una riunione tenuta con i creditori.

Il piano di ristrutturazione della compagnia era stato siglato nel dicembre del 2009: in quell’occasione si stabilì una quota di rimborso superiore ai 340 milioni di dollari, ai quali vanno aggiunti gli interessi nel frattempo maturati, da erogare entro la fine di quest’anno. Ora i dirigenti puntano ad un accordo sul lungo termine, e per questo intendono proseguire i negoziati con le banche.

Il debito complessivo accumulato dall’istituto è pari a 1,725 miliardi di dollari: capitali vantati da 53 creditori. A causa di tale esposizione, nel 2008 Global dichiarò fallimento. Lo scorso anno il gruppo ha rimborsato 178,3 milioni di dollari, ai quali si sono aggiunti 82 milioni di interessi.

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