Proposta di soluzione per il debito greco

Dal Chicago Blog, riportiamo uno stralcio di un’interessante articolo di Oscar Giannino che contiene una interessante proposta per risolvere il problema del debito grec0:

“Nel 1997 e 1998 la Russia si trovava in condizioni del tutto analoghe alla crisi dell’eurodebito. Stati Uniti, Giappone, Germania, Fondo Monetario e Banca Mondiale le prestarono  pacchi di miliardi dell’epoca con l’idea che fosse troppo grande e “sistemica” per farla fallire, e chiedendo a Mosca in cambio rigore pubblico e balzo in avanti di produttività, cioè svalutazione reale dei salari che per i Paesi in difficoltà è l’unica maniera per realizzarlo senza svalutazione monetaria.

La Russia disse sì, ma il 178 agosto del 1998 prese improvvisamente un’altra strada. Lasciò vertiginosamente cadere il rublo e andò in default per l’equivalente di un centinaio di miliardi di dollari di oggi. Per qualche mese si temette la fine del mondo. Non avvenne. Dopo sei mesi, cominciò una crescita vorticosa del Pil russo – 10 volte maggiore dopo un decennio – e della Borsa – – accresciutasi di 20 volte.L’esempio russo è la exit strategy da seguire.

Se la politica europea non vuole concordare norme per l’uscita dall’euro, allora deve definire norme per il default controllato degli iperindeibitati, non a spese del mercato retail. E sottoponendo quei Paesi a quel punto a una disciplina crescente per conti pubblici e produttività, ma senza per questo farli scendere all’inferno di una disoccupazione al 30% con le piazze in fiamme.E’ quando sembra di dover fronteggiare l’impensabile , cioè contingenze sino a quel momento impreviste, che si vede se una classe dirigente vale oppure no. Se vale, deve saper trovare soluzioni nuove, fino al giorno prima scartate come per articolo di fede. Se non vale, continua a ripetere i dogmi del passato. Dimenticando però che la vera fede – in Dio ma anche, per chi non ci crede, nell’uomo – consiste nella difesa della vita. Non in precetti che rendono più probabile la morte.”

Una idea molto interessante ma ripetibile al giorno di oggi? Con l’economia americana nelle condizioni attuali?

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