In vista dell'Albo Unico dei consulenti finanziari

Promozione e consulenza finanziaria il punto sulle norme che regolano il settore

Promozione e consulenza finanziaria in Italia, quali norme per la professione? E’ la domanda alla quale si è provato a dare risposta al seminario organizzato dalla Felsa Cisl, con la partecipazione di:Mauro Rufini, responsabile nazionale Promotori Finanziari Felsa Cisl; Massimo Scolari, segretario generale Ascosim; Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti e Ivan Guizzardi, segretario generale Felsa Cisl.

Tra i presenti anche il presidente di APF Carla Rabitti Bedogni e il direttore generale Joe Capobianco, che ha presentato i trend dell’Albo: numeri e risultati espressione dei cambiamenti in atto.

L’incontro si è tenuto all’indomani dell’ennesimo rinvio del Governo alla nascita dell’albo unico dei consulenti finanziari. Un’altra occasione persa per dare al settore una legge che garantisca e tuteli i risparmiatori, autorizzi e vigili i soggetti interessati: le persone e società all’attività di consulenza.

Mauro Rufini aprendo i lavori si è soffermato sulla necessità  di dare certezza e stabilità normativa alle figure professionali del settore. La legge è un primo significativo strumento per assicurare la tutela dei risparmiatori e dare certezze agli operatori, il sindacato ha fatto le sue proposte in tal senso. Importante il ruolo e contributo del sindacato dei promotori e consulenti.

Massimo Scolari facendo una disamina della consulenza finanziaria in Europa ha affermato che la legislazione italiana del 2007 era all’avanguardia in Europa. Lo sviluppo ha trovato applicazione negli altri paesi, diventa ora indispensabile allineare il campo di gioco tra tutti i soggetti attivi nei servizi di investimento e nella consulenza. L’auspicio è di veder nel più breve tempo possibile il nuovo Albo  e proseguire una collaborazione avviata tra Autorità di Vigilanza, APF,  Associazioni degli intermediari, il dialogo fra le parti e il sindacato.

Per Marco Tofanelli il progetto dell’Albo che viene dal Governo ha subito un nuovo ritardo ma rimane valido e importante,  arriverà prima o poi.  Malgrado la normativa sia ferma le reti comunque hanno fatto registrare un boom di raccolta e i clienti dei pf sono quelli più soddisfatti. A proposito di banche e modello seguito si è interrogato sul futuro della professione interessata dal grande afflusso di bancari nuovi pf.

Ivan Guizzardi ha posto l’accento sul fatto che oltre a curare il rapporto con il cliente e i risparmiatori va curato anche il rapporto del professionista con gli intermediari. La tutela e lo sviluppo della professione dei consulenti passa attraverso un sistema moderno di relazioni ed accordi per dare un futuro alla professione.

Articolo ripreso da advisoronline.it

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