Un prestito garantito dai fondi strutturali europei per un borgo antico sul Lago di Garda

borgo-antico-sul-lago-di-gardaIl borgo antico e ormai diroccato di Campo: il progetto di recupero è ancora al centro di polemiche. Proseguono, a piccoli passi le operazioni per avviare il progetto di recupero dell’antico borgo di Campo. Dopo il parere favorevole della Commissione edilizia e ambientale del Comune per il «Progetto pilota» di ristrutturazione di una casa e di un annesso rustico, la Fondazione Campo si è ora impegnata a dare garanzie per ottenere il denaro necessario a iniziare i lavori.

Spiega il presidente, Giacomo Simonelli: «Si è deciso di costituire un fondo, grazie all’accensione di un finanziamento con un istituto di credito, che dia alla Fondazione la disponibilità per iniziare i lavori. I componenti del Cda sottoscriveranno, pro-quota, una garanzia per salvaguardare il patrimonio di Campo, che è e resta inalienabile».

Dalla Commissione Europea era già arrivato il via libera al progetto di ristrutturazione. «Il progetto», proseguono dalla Fondazione, «costerà circa un milione di euro, dei quali 600 mila sono stati ritenuti ammissibili per il finanziamento, suddivisi nel triennio 2011-13: 200 mila euro per ciascuna annualità. Siamo anche in attesa di positivi riscontri da parte di enti pubblici, fondazioni e privati». Un passo avanti anche perchè «con le garanzie personali che i membri del Cda sono pronti a fare, in pratica l’Istituto di credito erogherà il denaro necessario a partire coi lavori».

Nella stessa riunione il consiglio di amministrazione ha modificato il proprio Statuto inserendo, quale membro di diritto del consiglio con diritto di voto, il sindaco di Brenzone. Su ciò è in corso una sorta di braccio di ferro tra Fondazione e amministrazione comunale. Quest’ultima, in più occasioni, aveva lamentato il «totale mancato coinvolgimento del Comune».

Il sindaco, Rinaldo Sartori, aveva chiesto la presidenza della Fondazione, mai concessa. Dalla Fondazione, invece, l’offerta di un posto nel cda corrispondente alla vicepresidenza. «Questa grave anomalia di non poter decidere nulla su Campo è già stata denunciata in Consiglio comunale», ha aggiunto Sartori, «e condivisa dalla maggioranza; lega le mani al Comune che, titolare del suolo, non può intervenire sul borgo. Una situazione intollerabile».

Il primo cittadino era stato invitato alla riunione del Cda in cui lo Statuto è stato modificato ma non s’è fatto vedere precisando i motivi dell’ assenza, via sms con il presidente Giacomo Simonelli e con una lettera alla Fondazione. «In veste di sindaco, e a nome della giunta e dei consiglieri.. si ritiene, per coerenza e chiarezza, di ribadire che le determinazioni della giunta comunale prevedono di attivare le iniziative affinché i beni conferiti alla Fondazione possano rientrare nella disponibilità diretta del Comune. E che… la presidenza della Fondazione vada riconosciuta al sindaco».

Le posizioni restano distanti. «Si ribadisce che i punti fondamentali del Progetto Campo… non sono in sintonia con le indicazioni» del Comune. Il che non toglie «che il Comune non debba muoversi secondo legge quando vengono presentate, dalla Fondazione, istanze di competenza dei diversi uffici, secondo principi che dovrebbero ispirarne l’operato».

Dunque, gli uffici comunali si muoveranno per il vecchio borgo come per ogni altra richiesta. Ma l’amministrazione pare intenzionata a riprendersi, per vie legali, la proprietà di Campo, oggi in capo alla Fondazione.

Articolo di Musuraca G.

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