L’Oscillatore di McClellan ad un punto criftico

Prima di tutto, ricordiamo cos’e’ questo indicatore:

L’oscillatore di McClellan è la differenza tra le medie mobili esponenziali a 19 giorni ed a 39 giorni della linea Advance meno Decline. Quando la Ema 19 (media più corta) si muove sopra la Ema 39 (media più lunga) l’oscillatore è positivo (sopra lo Zero) e segnala che il numero di azioni in crescita stanno dominando, viceversa quando la Ema 19 passa sotto la Ema 39 l’oscillatore è negativo (sotto lo Zero) e si ha il segnale che le azioni in ribasso sono dominanti.

Il campo di variazione del McClellan Osc è suddiviso in cinque zone: due “estreme” nell’ambito delle quali è probabile la continuazione del trend in atto, due “anomale” in cui vanno a terminare la maggior parte delle correzioni o delle inversioni del trend e una “normale” entro la quale si sviluppano i movimenti più equilibrati.
Nel caso dell’indice Nyse e Nasdaq i segnali “buy” sono generati tipicamente quando l’oscillatore McClellan cade nella zona di ipervenduto tra -70 e -100 ed inverte al rialzo superando dal basso tali livelli.
I segnali “sell” sono generati quando l’oscillatore avanza nella zona di ipercomprato tra +70 e +100 dopo di chè inverte al ribasso forando dall’alto i precedente livelli.

Questo importante indicatore, come si vede nel grafico allegato, è al momento in una zona critica, poco sopra 400 e sta seguendo un significativo canale di discesa che potrebbe generare nell’arco di alcune sedute un segnale di vendita molto significativo.

Un’altro importante momento da tenere monitorato.

 

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