Oramai tutto e’ attaccato con un po’ di nastro adesivo sia la finanza sia i finestrini degli aerei

Non solo gli aerei, anche tante aziende e diremmo tutte le banche di questo mondo stanno attaccate con il nastro adesivo! 🙂

Molti giornali si sono occupati della compagnia aerea low cost Ryanair, che avrebbe fatto partire dall’aeroporto di Stansted (Londra) un aereo diretto in Lettonia con un finestrino della cabina di pilotaggio «aggiustato con il nastro adesivo».

La notizia è stata molto ripresa e ci si è soffermati sull’«incredulità e l’orrore» di alcuni passeggeri mentre assistevano alla riparazione. Dopo 20 minuti di volo, l’aeroplano è dovuto tornare indietro per problemi tecnici. Patrick Smith, il pilota che tra le altre cose cura su Salon l’apprezzata rubrica “Ask the pilot” (“Chiedilo al pilota”), ha scritto un articolo per fare chiarezza sulla questione e spiegare che cosa significa riparare un aeroplano con pezze adesive.

Dite quello che vi pare di Ryanair nel complesso – si tratta di una compagnia aerea nota per spingere il concetto di “low cost” in direzioni controverse – ma si tratta di una di quelle cose che sembrano molto peggio di quanto in realtà non lo siano. Tanto per cominciare, non c’era alcun nastro adesivo. I meccanici hanno applicato un nastro in alluminio noto come “speed tape”. Per quanto possa apparire imbarazzante, i componenti superficiali o non essenziali vengono spesso tenuti insieme con questo materiale. Si tratta di una sistemazione temporanea, in attesa delle riparazioni più sostanziali che vengono eseguite in un secondo momento.

Smith spiega che lo speed tape è un nastro estremamente resistente ed ha un’alta tenuta, necessaria per evitare che si possa staccare quando l’aeroplano ha raggiunto la velocità di crociera a diverse migliaia di metri di altitudine. Il nastro sopporta anche i rapidi cambiamenti di temperatura e mantiene una certa elasticità, utile per adattarsi ai diversi cambiamenti di pressione e ai cambiamenti atmosferici.

Un meccanico che da 22 anni lavora alle riparazioni dei Boeing ha spiegato a Smith che nelle cassette degli strumenti non c’è nemmeno, il comune nastro adesivo: «Alcuni dei nastri per riparazioni che usiamo costano centinaia, anche migliaia, di dollari a rotolo. Lo speed tape è uno di quelli. Dalle ultime che ho sentito, il nastro di quel tipo alto dieci centimetri costa almeno 700 dollari a rotolo. È approvato dal produttore, dall’Agenzia per la sicurezza del volo e dal reparto tecnico per alcuni tipi di riparazioni, a patto che siano temporanee».

Nel caso di Ryanair, lo speed tape è stato usato per far tenere ferma una guarnizione. Lo scopo della riparazione temporanea non era quella di tenere al suo posto il finestrino, come hanno sostenuto diversi giornali, e la sezione trattata con il nastro non era sottoposta ad alcun particolare stress meccanico. Il sigillante utilizzato all’esterno dei finestrini delle cabine di pilotaggio viene impiegato principalmente per ragioni aerodinamiche, le guarnizioni che tengono al loro posto i vetri si trovano più in profondità nella lamiera dell’aeroplano e non nelle parti superficiali.

Non stiamo parlando del parabrezza di un’automobile; il pannello di vetro è messo a panino tra la struttura dell’aereo e una cornice rimovibile di acciaio inossidabile. Sulla parte esteriore, il sigillante aerodinamico si trova tra il vetro e i sistemi per trattenerlo nella sua posizione. Questo sigillante ci mette in genere 24 ore per asciugarsi. Se l’aereo deve volare in quel periodo di tempo, è concesso che sia applicato del nastro all’esterno per proteggere il sigillante durante il volo.

Ryanair non ha fornito particolari dettagli sul volo partito da Stansted, ma è probabile che l’aereo sia tornato indietro dopo venti minuti a causa di una piccola perdita che poteva far depresurizzare l’aereo.

Nulla di grave, spiega comunque Smith: le perdite sono frequenti sugli aeroplani e se sono contenute non condizionano la sicurezza del volo. Una singola perdita può però causare molto rumore, un fischio continuo dovuto al passaggio dell’aria ad alta velocità, cosa che può spaventare i passeggeri.

Testo ripreso da ilpost.it