Non dire gatto se non l’hai nel sacco commento di borsa del 18 Novembre 2011

Cari lettori,

riprendendo la celebre metafora trapattoniana, non diciamo gatto anche se l’indice Standard and Poor’s, dopo aver testato diligentemente quota 1220 durante la giornata, ha chiuso in ulteriore ribasso di un mezzo punto, da 1216 a 1215 🙂

Tecnicamente secondo i sacri testi dell’analisi tecnica una seconda chiusura consecutiva sotto la resistenza na convalida la rottura al ribasso, ma non esageriamo con lo champagne 🙂 Lunedi’ il mercato potrebbe benissimo fare un bel tre per cento in positivo e mandare tutti noi short a casa con la coda tra le gambe.

Al di la’ della nostra cautela, il tono generale e’ di debolezza e non sembrano esserci notizie positive tali da rilanciare con forza il mercato. Dopo l’Italia in crisi con il suo debito pubblico, ieri e’ toccato alla Spagna e, chissa’, la grande speculazione, una volta completato l’accerchiamento, potrebbe anche andare in caccia della Francia. Sarebbe alquanto interessante da vedere.

La nostra giornata non e’ stata molto positiva perche il settore immobiliare Usa e’ stato piu’ solido del mercato in generale, chiudendo in territorio positivo. Gli indici si sono mossi poco e l’argento ha chiuso esattamente al punto in cui siamo rientrati short.

Abbiamo rinunciato a portare a casa un discreto guadagno intraday per mantenere la posizione aperta durante il weekend e cogliere quella che riteniamo possa essere una forte debolezza dell’argento nei primi due giorni della prossima settimana, specialmente fino a martedi’, giorno in cui scadono le opzioni per il mese di dicembre.

Vedrete con noi se avremo avuto ragione, nel frattempo, come oramai si sara’ intuito, passiamo il weekend sempre short su tutti i settori indicati.

Soliti long per uranio, ma come dicevamo ieri anche nelle migliori famiglie capitano queste cose 🙂

Cari short, passate un buon weekend e confidate nella prossima settimana, dove secondo noi se ne vedranno delle belle. Carissimi long, anche voi passate un buon weekend, ma fossimo in voi penseremmo a chiudere delle posizioni o, in alternativa, a non guardare i mercati per i prossimi due anni.

In chiusura, ricordiamo sempre la nostra previsione: indice Standard and Poor’s a quota 550 per Febbraio 2013. Previsione grossa e fatta ad Aprile di quest’anno, la trovate qui.