Lucia Dal Negro guida la Green Economy a Verona

lucia-dal-negroViene da Verona e ha solo 29 anni la rappresentante italiana dell’Inclusive Business, un nuovo modello di sviluppo imprenditoriale che combina green economy e progetti sociali nei paesi in via di sviluppo.

Si chiama Lucia Dal Negro ed è reduce dal successo del primo TEDxVerona, la conferenza che si è svolta domenica 23 febbraio alla Gran Guardia di Verona dedicata a innovazione e creatività, organizzata a livello locale ma su modello degli eventi internazionali nati in California e famosi in tutto il mondo.

Dopo una laurea in Relazioni Internazionali all’Università Cattolica di Milano e un Master of Science in Ambiente e Sviluppo alla London School of Economics, questa ambiziosa veronese ha deciso di fondare nel marzo 2013 De-Lab,il primo centro di consulenza e progettazione in Italia nel campo del business inclusivo.

“Il mio obiettivo è di far conoscere anche qui da noi questa nuova forma di business che si sta diffondendo in molti paesi esteri, sensibilizzando gli imprenditori verso una nuova forma di innovazione sostenibile – ci ha spiegato Lucia durante una piacevole chiacchierata -. Quello che proponiamo alle aziende è di sviluppare nuovi rami di business sostenibili, perché orientati alla creazione di prodotti o servizi a basso impatto ambientale, e allo stesso tempo etici, perché rivolti ai paesi in via di sviluppo e studiati appositamente per loro, con un prezzo quindi accessibile, ma garantiti comunque da un ritorno economico”.

Un esempio? Una lampada realizzata con materiali biodegradabili per l’Africa sub-sahariana, dove l’illuminazione pubblica è carente, che si alimenta a luce solare e può essere trasportata e appesa dappertutto.

Energia, ecoedilizia e agrobusiness i settori più importanti al momento per De-Lab. “Si tratta anche di un’opportunità in questo periodo di crisi economica, per le aziende che trovano così nuovi sbocchi per la loro attività”, evidenzia Lucia.

Da Verona al Brasile, dove nel Novembre scorso De-Lab ha rappresentato l’Italia al primo BoP Global Summit a San Paolo, in Brasile, convegno mondiale dedicato a questo innovativo concetto di business rivolto ai mercati “alla base della piramide” (Base of the Pyramid -BoP). La start-up della giovane Lucia infatti è entrata a far parte della Bop Global Network, la rete mondiale di diciotto laboratori che sviluppano Inclusive Business e innovazione sociale.

Una bella soddisfazione ed un orgoglio per la nostra città che può vantare di aver dato i natali a questa innovativa attività di consulenza che ambisce ad ampi orizzonti. Anche il suo team internazionale lo conferma: oltre alle italiane Irene Tomasoni e Maria Luisa Venuta infatti, fanno parte di De-Lab anche Cornelia Rietdorf dalla Germania, Shruti Sharma dall’India e Phuonh Nguyen dal Vietnam, incontrate a Londra. Giovani, innovative e tutte donne.

 

Articolo di Eliana Rapisarda ripreso da veronagreen.it