Lo Yuan viene scambiato sul mercato valutario a Londra

«La City londinese potrebbe molto presto diventare ufficialmente un centro offshore per lo yuan, la moneta cinese». Ad esserne convinto è Robert Peston, caporedattore economico della BBC, secondo il quale un annuncio potrebbe effettuato nei prossimi giorni. Anche il Financial Times ha confermato la notizia, avendo scritto che George Osborne si appresta a firmare oggi stesso un accordo con Hong Kong.

Si tratterebbe di un gigantesco business per la piazza finanziaria britannica, stimato dal quotidiano francese Les Echos in un miliardo di sterline di ricavi supplementari. In concreto, saranno le banche inglesi a sviluppare un mercato in yuan. E pazienza se molte persone nel Regno Unito hanno già storto il naso, ricordando i problemi legati ai diritti umani in Cina.

Quest’ultima, da parte sua, avrà tutto da guadagnarci. Sebbene l’economia asiatica sia infatti ormai la seconda a livello mondiale, la valuta locale è ancora un nano sul mercato monetario mondiale, che rappresenta un volume di scambi di 4 mila miliardi di dollari al giorno.

Per questo a partire dal luglio del 2010 le autorità di Pechino hanno autorizzato lo scambio di yuan a Hong Kong, dove numerose multinazionali hanno già cominciato ad emettere debito nella valuta cinese.

Il salto a Londra sarà però gigantesco, al confronto: basti pensare che la City rappresenta circa il 37% dell’intero mercato dei cambi globale, due volte più di New York.