Lo spiritosone che vuole ancorare il Bitcoin al Dollaro USA

dollaro-usa-ancorato-al-bitcoinLa seguente è una risposta al pezzo comico di Max Keiser nel Huffington Post intitolato “Bitcoin dovrebbe ancorarsi al dollaro?”.. cioe’ qualcuno vorrebbe ancorare una “moneta” deflattiva all’ammasso incontrollabile di carta straccia denominato Dollaro USA.. (che, tra parentesi, è oggi, 13 dicembre 2014, pure il meno peggio della compagnia delle grandi valute internazionali, messe una peggio dell’altra 🙂

Nessuna persona fisica o giuridica ha il potere di emanare tale politica

La proposta di un ancoraggio della valuta bitcoin cade a pezzi se si considera l’effettiva attuazione. Ci sono ostacoli insormontabili, come l’autorità decentralizzatata e l’emissione limitata attuata intenzionalmente dal protocollo Bitcoin per evitare che possa succedere.

Nessuna autorità centrale

Nessuna singola persona o ente detiene l’autorità di emanare questo cambiamento. Bitcoin si basa su una rete distribuita di partecipanti senza un controllo centrale. La Fondazione Bitcoin, responsabile per gli aggiornamenti del software e la leadership di pensiero, non potrebbe mettere in atto questa ipotesi senza il consenso della maggioranza da parte della comunità. Anche se sia la Fondazione che la comunità decidessero di abbracciare l’idea, non ci sarebbe modo di attuarla.

Ancorare una valuta viene fatto da una autorità centrale acquistando la moneta ancorata per mantenere il prezzo alto e vendendo la valuta ancorata nel libero mercato per riportarla di nuovo giù, se necessario, mantenendo il suo tasso di cambio entro una banda stretta attorno alla moneta di riferimento. Ci sono due problemi principali che potrebbero impedire che questo si verifichi:

  • Chi avrebbe il compito di fare questo? Non vi è alcun deposito centrale di Bitcoin per gestire le vendite e acquisti nel libero mercato.
  • Da dove andresti a prendere i bitcoin da vendere sul libero mercato per ridurne il suo valore? Non può essere emesso a volontà, come si fa con la Yuan, quindi favorire questa azione sarebbe impossibile.

Il regime di ancoraggio valutario richiede il controllo del capitale

Dal momento che il mantenimento di un legame valutario richiede un controllo costante del flusso di cambio all’estero in regime di ancoraggio valutario, ma richiede anche il controllo dei capitali per evitare che detentori di moneta la vendano troppo sul mercato ed essa si svaluti. Cosa che sarebbe impossibile, dato che Bitcoin è anonimo, immediato e non deve passare attraverso le istituzioni, che lo rende lo strumento ideale per combattere i controlli sui capitali e viene già utilizzato in tutto il mondo come un modo per aggirare tali limitazioni. Buona fortuna a chi cerca di implementare di tali controlli con Bitcoin.

La svalutazione per il commercio è irrilevante – Bitcoin è una moneta globale

Mr. Keiser ha citato la crescita economica della Cina, ottenuta mantenedo la loro moneta artificialmente bassa rispetto al dollaro. L’obiettivo è stato quello di rendere le merci dalla Cina a buon mercato rispetto ad alternative internazionali, dando al governo cinese un incentivo a perpetuare il basso tasso di cambio. Come moneta mondiale, bitcoin non favorisce le aspirazioni di scambio di un soggetto rispetto ad un altro, quiindi a chi esattamente porterebbe beneficio? Il punto sul fatto che volatilità pregiudichi la possibilità di usare Bitcoin come mezzo di scambio è giusto, ma cercare di ottenere questo obiettivo attraverso una manipolazione artificiale del mercato non è l’ideale. La volatilità si abbasserà nel corso del tempo, man mano che il mercato matura. Se accade naturalmente, avremo creato una moneta che è sia utilizzabile per il commercio e sia affidabile perché viene valutata da un onesto mercato aperto. Nel frattempo, ci sono forti opportunità per i venditori che cercano di accettare bitcoin. Vedere la nostra recente intervista con Alex Likhtenstein per una panoramica di come la sua istituzione, EVR , utilizza Bitcoin come metodo di pagamento senza esporsi alla volatilità dei BTC.

Di tutte le valute, perché proprio il dollaro?

Gli appassionati di Bitcoin amano Bitcoin perché non è soggetto alle pratiche inflazionistiche intraprese dalla Federal Reserve, BCE e altre banche centrali mondiali. Se si dovesse ancorare bitcoin a una moneta, perché non un rifugio sicuro come il franco svizzero che vede effettivamente una deflazione naturale, allineandolo con gli interessi dei titolari di bitcoin attuali? Distruggere l’uso di Bitcoin come deposito di rifugio per incoraggiare il suo uso come mezzo per le transazioni è un compromesso per il quale Bitcoin è stato progettato per non doverlo mai fare.

Lo scambio aperto fornisce liquidità

Come detto sopra, il fatto che la volatilità impedisca l’adozione da parte dei negozianti che cercano di negoziare con bitcoin è corretto. Detto questo, non dobbiamo dimenticare che l’utilizzo di bitcoin come mezzo per le transazioni significa ancora scambiare di nuovo in dollari in modo che i venditori possano pagare i loro fornitori e dipendenti. Senza un mercato di scambio di valuta estera aperto, la capacità di fare quegli scambi di nuovo in dollari potrebbe essere ostacolata, lasciando i venditori bloccato con BTC inutilizzabile. Il rischio di volatilità colpisce i prezzi e l’adozione a breve termine, ma mancanza di liquidità sarebbe molto più dannosa.

L’affermazione più sconvolgente di tutte

Senza dubbio la parte più sconvolgente del pezzo di Mr. Keiser è la sua concessione al settore bancario esistente e che il sistema di pagamento Bitcoin sia stato creato per disturbare. Egli afferma:

“FinCEN, un regolatore (come la SEC e CFTC) sta mettendo sotto pressione gli scambi bitcoin e cercando di fermarli, nella speranza di togliere dal mercato ogni potenziale concorrente di oligopolisti trincerati come Visa, Mastercard e PayPal … Avendo un tasso di cambio fisso per Bitcoin consentirebbe a tutti gli scambi bitcoin di avvenire ‘al buio’. Senza la necessità di pubblicare le attività di trading, tassi di cambio e prezzi correnti, non ci sarebbe bisogno di operare sotto lo sguardo di fastidiosi picchiatori di professione assunti dal cartello dei pagamenti e delle valute che cercano di far chiudere un concorrente”.

Io, per esempio, non mi sento pronto a coalizzarmi per evitare le ire del cartello dei pagamenti e delle valute. Da quando Max Keiser, un leader del pensiero economico e del mercato aperto e un tenace sostenitore del movimento di Bitcoin, perde la sua volontà di combattere per la giusta causa?

Bitcoin è la migliore moneta del libero mercato. Facciamo in modo che rimanga tale.

 

Articolo ripreso dal blog Criptovalute su Blogspot.it