Le banche svedesi sono a loro dire solide

Le banche svedesi sono in grado di far fronte ad eventuali ingenti perdite sui prestiti, anche in caso di deterioramento delle condizioni complessive del mondo finanziario. A dichiararlo è stato ieri il vice-governatore della Riksbank, Lars Nyberg, che ha spiegato come gli stress test effettuati dalla banca centrale indichino «una buona capacità di rispondere ad ulteriori difficoltà».

I legislatori svedesi hanno spinto le banche, negli ultimi anni, ad irrobustire fortemente i propri capitali e a cercare di assicurarsi finanziamenti sul lungo periodo. Dopo il crollo di Lehman Brothers del 2008, infatti, la Riksbank ha concesso liquidità complessiva per 30 miliardi di dollari, nel periodo in cui gli istituti di credito non riuscivano ad accedere al mercato interbancario. Per questo ora la banca centrale ritiene «ben capitalizzati» i gruppi della nazione scandinava, anche se lo stesso Nyberg – facendo riferimento alle esposizioni nei confronti dei mercati delle repubbliche Baltiche, che hanno fatto tremare negli anni scorsi la finanza svedese – ha ricordato l’importanza di scelte prudenti.

In ogni caso, i principali istituti locali, da Nordea Bank a Swedbank, da Svenska Handelsbanken a SEB, hanno superato gli ultimi stress test ordinati dalla BCE. Il Tier 1 capital ratio risulta compreso tra l‘8,6% ed il 10,9%.

Articolo da valori.it