Le banche islandesi vengono citate dai correntisti in Lussemburgo

Fulgido esempio del caos che regna nella finanza di oggi!

La divisione lussemburghese dell’istituto di credito islandese Landsbanki, fallito nel corso dei mesi più duri della crisi finanziaria, è finita ieri nell’occhio del ciclone dopo che un gruppo di clienti hanno deciso di depositare nei suoi confronti una denuncia. A rivelarlo è stato il quotidiano francese Le Parisien, che ha appreso la notizia dai legali dei querelanti. L’accusa mossa nei confronti della banca è di frode: i clienti avevano tutti stipulato mutui per l’acquisto di beni immobiliari, non riuscendo a far fronte alle relative rate, cresciute enormemente dopo il crollo del sistema finanziario dell’isola nordica. Secondo gli avvocati, tra il 2006 ed il 2008, Landsbanki ha proposto ai correntisti (circa 400 cittadini spagnoli, portoghesi e francesi) di ipotecare le proprie abitazioni, in cambio di condizioni particolarmente vantaggiose sui prestiti erogati.

Si promettevano, in concreto, investimenti con ritorni economici mirabolanti: parte di tali guadagni veniva trattenuto dalla banca, il resto doveva andare a coprire parte delle rate dei mutui. Un meccanismo che è però saltato con la crisi, trascinando con sé i clienti, «che sono stati costretti in molti casi a cedere le proprie case, perdendo decine di milioni di euro», secondo gli avvocati.

In realtà, proseguono i querelanti, ciò fu fatto per cercare di limitare la crisi di liquidità che la banca già viveva, e che l’avrebbe di lì a poco portata al default. Una condizione critica che non sarebbe stata comunicata ai clienti: di qui la scelta di avviare la battaglia legale, che comunque non si prospetta facile.

Testo da valori.it

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