Le agenzie di rating declassano anche l’UBS Unione di Banche Svizzere

Nuova ondata di declassamenti per l’Europa: banche tedesche, francesi e perfino l’Ubs, non sfuggono alle critiche delle agenzie di certificazione. La garanzia dello Stato sovrano, incluso quello svizzero, non basta più, si legge nelle motivazioni del declassamento, le banche devono ricapitalizzarsi. Un coro che fa da controcanto ai leader europei che questa settimana sono riusciti a far votare l’aumento del fondo di stabilità, nonostante questa decisione sia molto impopolare tra l’elettorato europeo. Ce ne siamo accorti con il repentino ripensamento della Slovacchia. La telenovela dell’Europa Unita, insomma, non cessa di sorprenderci.

Il fondo – lanciato nell’ormai lontana primavera del 2010, quando la Grecia era prossima al collasso – e pari a 440 miliardi di euro, non bastava più. Solo 250 miliardi erano infatti garantiti dagli Stati membri. Il resto si doveva racimolare sul mercato dei capitali internazionali, essenzialmente indebitandosi. Un procedimento che richiede tempo, troppo tempo specialmente se ci sarà bisogno di altri prestiti e se anche l’Italia e la Spagna saranno costrette ad attingervi.

Il deterioramento dell’economia greca e degli altri Paesi deficitari è la ragione per cui l’Ue ha votato lo scorso 21 luglio l’aumento del fondo di stabilità portandolo a 726 miliardi, e cioè con 440 miliardi garantiti dagli Stati. Basteranno? Molti pensano di no e sostengono che gli europei dovranno stanziare almeno 2 mila miliardi di euro. Le politiche di austerità infatti non stanno funzionando: il deficit di bilancio greco è salito del 15%, quando invece si sarebbe dovuto contrarre; persino in Irlanda, unica nazione che fa sperare in una ripresa, le cose vanno male.

Le proiezioni sono per un ulteriore giro di vite nella spesa pubblica nel 2012, pari ad una riduzione di 4 miliardi di euro al posto dei 3,6 originariamente previsti. Nessuno dubita che nel 2012 serviranno altri soldi, e tanti. Rimane poi l’incognita di cosa si farà con questo fondo, quali saranno le sue mansioni. Si parla di fondo salva-Stati, ma potrebbe diventare un fondo salva-banche per una ricapitalizzazione massiccia che rischia di drenare quel poco di credito disponibile per le imprese private. E visto che ciascuno Stato dovrà prendersi cura delle sue banche e della propria economia, e che sarà difficile attingere al mercato dei capitali, tutti cercheranno di farlo con il fondo di stabilità. Dunque, è palesemente chiaro che 440 miliardi di euro, ahimè, non basteranno.

Articolo ripreso da caffe.ch