L’apprezzamento del franco svizzero danneggia diversi investitori

Si allunga la lista delle “vittime” del maxi apprezzamento del franco svizzero, una delle monete più ricercate dagli investitori impegnati a trovare un rifugio sicuro nel mare di instabilità che sta condizionando i mercati valutari. Lo racconta il quotidiano britannico Telegraph citando due casi emblematici.

Il primo è costituito dagli hedge funds registrati nella Confederazione elvetica.

Travolti dall’impennata della tassazione britannica, molti fondi di base a Londra avevano scelto negli ultimi tempi di abbandonare la City per trovare rifugio tra le Alpi. Ma ora, con il valore della valuta svizzera salito del 25% negli ultimi mesi, il valore reale degli stipendi dei loro dipendenti (tipicamente elargiti in dollari Usa) continua a diminuire. “Sta diventando tutto molto caro – spiega il consulente della società elvetica Kinetic Partners Glen Millar – . A Basilea e a Ginevra molte persone vanno ormai a fare acquisti oltreconfine”.

A patire l’apprezzamento valutario sono anche quei Paesi che dalla Svizzera hanno ricevuto ultimamente importanti prestiti nel settore immobiliare come l’Ungheria, la Croazia e la Polonia.

La svalutazione delle monete locali rispetto al franco svizzero (la valuta in cui il prestito è stato erogato) sta infatti rendendo ancora più elevato l’ammontare reale della cifra da restituire in futuro. Sulla quale, per altro, pesano già gli interessi caricati dalle banche che hanno effettuato il prestito.