La programmazione finanziaria europea dal 2014 al 2020

Sono state pubblicate le conclusioni del Consiglio Europeo (7-8 febbraio 2013) relative al Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’Unione Europea 2014-2020. Crescita sostenibile e occupazione al centro di un approccio coerente e ampio alla base della nuova programmazione finanziaria che dovrà assicurare un livello appropriato di spesa, ma anche la sua qualità.

Il nuovo QFP coprirà sette anni (2014-2020) e sarà concepito per un’ Unione Europea a 28 Stati membri, in base all’ipotesi di lavoro che la Croazia aderisca all’Unione nel 2013. La cifra massima totale della spesa per l’UE a 28, per il periodo 2014-2020 sarà pari a 959,9 miliardi di euro in stanziamenti per impegni che rappresentano l’1 % del reddito nazionale lordo (RNL) dell’UE e a 908,4 miliardi di euro in stanziamenti per pagamenti che rappresentano lo 0,95% dell’RNL dell’UE.

Le spese saranno suddivise in sei rubriche intese a rispecchiare le priorità politiche dell’Unione, garantendo altresì la flessibilità necessaria nell’interesse di un’assegnazione efficace delle risorse.

Il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 sarà strutturato in sei sezioni, con una dotazione finanziaria di 959,9 miliardi di euro, suddivisi come di seguito riportato:

  1. Competitività per la crescita e l’occupazione: 125,6 miliardi di euro;
  2. Coesione economica, sociale e territoriale: 325,1miliardi di euro;
  3. Crescita sostenibile: risorse naturali: 373,2 miliardi di euro;
  4. Sicurezza e cittadinanza: 15,7 miliardi di euro;
  5. Ruolo mondiale dell’Europa: 58,7 miliardi di euro;
  6. Amministrazione Istituzioni UE: 61,6 miliardi di euro.

In particolare, la sezione “Competitività per la crescita e l’occupazione” comprenderà il Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility – CEF)con un finanziamento pari a 29,3 miliardi di euro. L’ importo totale sarà ripartito fra i settori nel modo seguente:

  • Trasporti: 23,2 miliardi di euro, di cui 10 miliardi di euro saranno trasferiti dal Fondo di Coesione e destinati ad essere spesi in conformità alle disposizioni del regolamento CEF negli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di Coesione;
  • Energia: 5,1 miliardi di euro;
  • Telecomunicazioni: 1 miliardo di euro.

Inoltre, considerato il loro particolare contributo agli obiettivi della strategia Europa 2020, il finanziamento dei programmi “Orizzonte 2020” ed “ERASMUS per tutti” rappresenterà un’autentica crescita rispetto ai livelli 2013. Tale scelta nasce dalla consapevolezza che, allo stato attuale, è indispensabile estendere e rafforzare l’eccellenza della base scientifica dell’Unione. Lo sforzo nel settore della ricerca e dello sviluppo sarà pertanto basato sull’eccellenza, assicurando al tempo stesso ampio accesso ai partecipanti di tutti gli Stati membri. In questo contesto saranno necessarie importanti sinergie tra Orizzonte 2020 e i fondi strutturali al fine di creare un “ascensore verso l’eccellenza” potenziando in tal modo la capacità di ricerca e innovazione (R&I) regionale, spingendo le aree meno dinamiche a creare poli di eccellenza.

Per quanto riguarda, invece, la rubrica di spesa “Coesione economica, sociale e territoriale”, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il Fondo Sociale Europeo (FSE) e il Fondo di Coesione (FC), essa perseguirà i seguenti obiettivi:

1. “Investimenti in favore della crescita e dell’occupazione” negli Stati membri e nelle regioni, con il sostegno di tutti i Fondi (313,1 miliardi di euro), destinati a:

  • regioni meno sviluppate, il cui PIL pro capite è inferiore al 75% della media del PIL dell’UE a 27;
  • regioni in transizione, il cui PIL pro capite è compreso tra il 75% e il 90% della media del PIL dell’UE a 27;
  • regioni più sviluppate, il cui PIL pro capite è superiore al 90% della media del PIL dell’UE a 27.

2.  “Cooperazione territoriale europea”, con il sostegno del FESR (8,9 miliardi di euro). L’assegnazione delle risorse per Stato membro, comprendente la cooperazione transfrontaliera e transnazionale, è la somma ponderata della quota della popolazione delle regioni frontaliere e della quota della popolazione totale di ciascuno Stato membro.

La ponderazione è determinata dalle rispettive quote delle componenti transfrontaliera e transnazionale. Le quote delle componenti della cooperazione transfrontaliera e transnazionale sono pari al 77,9% e al 22,1%.

Il Fondo di Coesione sosterrà progetti nel settore dell’ambiente e delle reti transeuropee di trasporto. Il necessario sostegno allo sviluppo del capitale umano sarà assicurato attraverso una percentuale adeguata dell’FSE nella politica di coesione.

 

Articolo ripreso dal sito construction21.eu, Autore: Elisabetta Sessa

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