La Gran Bretagna non vuole la limitazione delle vendite allo scoperto

Le autorità del Regno Unito ipotizzano di fare causa all’Unione Europea dopo la recente mossa di quest’ultima che vorrebbe assegnare all’Esma (la European Securities and Markets Association) il potere discrezionale di bloccare le vendite allo scoperto sui titoli del mercato finanziario. Lo riferisce il portale specializzato EFinancialNews.com.

Nelle intenzioni di Londra, dunque, c’è la messa in discussione dell’articolo 24 della proposta avanzata dalla Commissione Europea e attualmente in discussione. Tale normativa, contestata apertamente dal Regno Unito con un annuncio ufficiale accompagnato ad una missiva indirizzata al parlamento di Bruxelles, non si applica ai prodotti derivati.

“Nel mese di maggio – si legge nella nota delle autorità britanniche – il Consiglio d’Europa, la Commissione europea e l’Ecofin si sono impegnati per trovare una soluzione tenendo conto delle perplessità espresse da alcuni Stati membri riguardo ai poteri concessi all’Esma dall’articolo 24. Nonostante questo, tali dubbi non sono mai stati presi in considerazione”.

L’ipotesi di Londra, tuttora sede della principale piazza finanziaria del continente, è che tale articolo risulti illegittimo in relazione a un precedente legale, risalente al 1956, che limiterebbe il margine di azione dell’Unione nella cessione di potere alle singole agenzie.

Testo da valori.it

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