La FED dovrebbe fare come la BCE e comperare titoli di stato europei

Questa l’ardita tesi di Luciano Priori Friggi in un articolo pubblicato su Borsa Plus.

Ne riproduciamo qui sotto la parte saliente. A prima vista si potrebbe anche definirla una idea molto interessante, ma se la FED incomincia a comperare i nostri titoli.. chi altro potrebbe poi comperarli?

Che cosa potrebbe decidere Ben Bernanke per contrastare un double dip, cioe’ il tanto temuto doppio minimo a “W” dell’economia, non e’ chiaro; i mercati tuttavia hanno incorporato che, se necessario, la Federal Reserve (Fed), la Banca Centrale Usa, interverrebbe in maniera efficace (e non convenzionale), come gia’ ha fatto nel recente passato.

Tornando alle considerazioni intorno alle politiche della Fed bisogna tenere nel dovuto conto che questa volta la situazione e’ diversa dal 2010. Il “Quantitave easing” II (QE), cioe’ le ultime politiche “accomodanti” della Fed hanno tutto sommato funzionato nel  nel corso dell’anno appena passato, ma cosa potrebbe inventarsi ancora Bernanke, nonostante la fiducia che i mercati sembrano riporre in lui, e’ difficile da prevedere. (……)

Per adesso possiamo solo dire che con l’economia che mostra segnali di rallentamento forte, sia negli Usa che in Europa, l’allentamento della volatilita’ sui mercati e’ soprattutto un atto di fiducia verso Bernanke. Ma se  non arrivassero da lui segnali convincenti, tornerebbe a dominare la situazione reale, come sempre accade. E allora i mercati si ricorderebbero di certi indicatori macro recenti Usa tendenziali quasi da brivido e per l’Europa di un Ifo tedesco piuttosto preoccupante. Senza contare che gli attuali rendimenti dei titoli del Tesoro Usa sono gia’ molto bassi, come anche le obbligazioni ipotecarie, e non si vedono pertanto spazi concreti di manovra su questo versante, che poi e’ quello tipico di una banca centrale.

Quindi, una fase III di “Quantitave easing” e’ percorribile solo a condizione che ci si inventi qualcosa di nuovo e di credibile. Chissa’ allora, azzardo, che la Fed non si metta a comprare obbligazioni europee, comprese quelle italiane, visto che uno dei focolai dell’incertezza sta proprio nel vecchio continente, e dalle nostre parti in particolare?