La FDIC chiude anche lei ma solo gli uffici

Dopo aver cessato le attività di centinaia di banche in crisi, la Federal Deposit Insurance Corporation ha deciso di chiudere i battenti anche ai suoi stessi uffici. Lo riporta il Wall Street Journal.

Nello specifico, nel mese di gennaio 2012 chiuderà la sede di Irvine, in California, e a settembre quella di Schaumburg, in Illinois.

Rimarrà invece operativo l’ufficio di Jacksonville, in California. Si tratta delle tre sedi temporanee che sono state insediate nel 2008 allo scopo di intervenire in modo più efficace nel pieno dell’emergenza dovuta alla crisi finanziaria. A partire dal 2008, infatti, per la Fdic è iniziato un periodo di vero e proprio superlavoro. Circa mille banche hanno chiuso i battenti, portando a oltre 7.500 il totale degli istituti gestiti dall’agenzia governativa. Per questo motivo, in molti sperano che quest’ultima decisione sia un segnale di un possibile rasserenamento delle condizioni del comparto bancario statunitense. Il peggio, dunque, potrebbe essere passato.

D’altra parte, i default bancari registrati dall’inizio del 2011 sono ben lontani dalla quota record di 157 toccata l’anno scorso. Ma si tratta di una cifra che rimane preoccupante. Soprattutto se si considera il fatto che la Fdic ritiene ancora “in condizioni problematiche” ben 865 banche: nel 2007 tale elenco contava appena 76 nomi. E secondo Camden Fine, presidente dell’Independent Community Bankers of America, da qui alla fine del 2015 potrebbero essere a rischio altri 1000-1500 istituti.

In sintesi, il ritmo è rallentato, ma ciò non toglie che gli strascichi della crisi siano destinati a continuare ancora a lungo.