La Borsa attende speranzosa gli aiuti di Babbo Natale commento giornata di martedi’ 29 novembre 2011

Cari lettori,

una giornata totalmente interlocutoria quella di ieri, tale da meritare pochi commenti.

Il mercato chiaramente oscilla tra il desiderio di arrivare almeno a questa quota fino alle festivita’ natalizie e le oggettive difficolta’ dell’economia che tenderebbero ad affossare le quotazioni di tutti gli asset finanziari.

Una cosa vi possiamo anticipare: se arriviamo a Natale a quota 1200 dell’indice Standard and Poor’s, noi venerdi’ 23 venderemo tutte le posizioni long (a parte forse gas naturale e petrolio per via della guerra in Medio Oriente) e andremo non short, neanche doppiamente short, andremo TRIPLO Short tutti gli indici, Usa e Europei. E li’ staremo fino alla fine del 2012 o quasi.

Ma non e’ ancora arrivato quel momento e quindi per il momento rimaniamo nella nostra solita allocazione. Long Uranio e Gas naturale, short il mercato immobiliare Usa.

L’uranio oramai e’ il nipote sciagurato che capita anche nelle migliori famiglie, ma noi contiamo vivamente nella sua redenzione. L’ha detto persino il nostro ministro dell’Ambiente appena messo in carica, non so se ci spieghiamo šŸ™‚

Rimaniamo long anche un’altra azienda, che pero’ e’ un investimento rischiosissimo quotato sul mercato OTC, Over the Counter. Probabilmente la migliore occasione di investimento in questo momento sull’intero pianeta, vedremo se nominarla nei prossimi giorni.

Altro per oggi non aggiungiamo, domani come al solito e’ un altro giorno. Seguitelo con noi.

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