Anche se questa cosa la stanno facendo in parecchi!

Jusp la realta’ fintech italiana che vuole rivoluzionare i pagamenti con carta di credito

Jusp è un’azienda giovane che vanta il primato di essere stata la prima al mondo ad avere inventato un Mobile POS Chip&Pin, ovvero una versione innovativa di quel dispositivo elettronico che ci permette di acquistare con carta di credito e bancomat presso i negozi.

Ad oggi il Mobile POS di Jusp è il più piccolo al mondo e il meno costoso, pur essendo un prodotto altamente innovativo e 100% made in Italy. La mission di Jusp è fare risparmiare e fornire al piccolo commerciante una piattaforma che semplifichi il suo lavoro quotidiano a 360°: vendita, gestione, marketing e pagamento.

Jusp vuole essere il partner ideale per chiunque voglia aprire un negozio, ma anche per chi già possiede un’attività e desideri ottimizzare la gestione: dal conto di pagamento al gestionale, passando per gli strumenti di analisi e di marketing al cliente.

L’unicità dell’azienda risiede anche nell’aver internalizzato fin dal principio l’intera catena del valore: progettazione e produzione dell’hardware, progettazione e messa in opera del software, vendita ed erogazione del servizio finanziario. È anche grazie a questa caratteristica che abbiamo ricevuto premi e certificazioni a livello internazionale.

L’ambizione che ci anima è quella di dare il nostro contributo nel rappresentare l’eccellenza italiana, facendo quello che ci appassiona, questo nonostante i principali problemi che affliggono tutte le startup italiane

  1. Raccolta di capitali. Per avviare un’azienda digitale servono capitali e, se il canale di vendita è online, allora servono grandi capitali perché la pubblicità online deve essere massiva e, purtroppo, non costa poco. Trovare finanziamenti oggi in Italia è difficile perché, come saprete, non è certo tempo di vacche grasse e perché gli investitori professionali sono davvero pochi.
  2. Trovare le giuste risorse umane. In Italia profili senior sul digitale quasi non esistono e, quindi, occorre formare le persone. Questo, ovviamente, richiede tempo e investimenti.
  3. Mercato difficile. La popolazione italiana è prevalentemente formata da anziani e questi non amano molto la tecnologia e tutto ciò che è nuovo. Ci vorranno ancora diversi anni per riuscire ad avere un mercato potenziale molto largo e proficuo da colpire.

Nonostante il prodotto sia nato per essere integrato ai telefonini, quando Jusp ha iniziato a vendere il prodotto anche ad aziende di importanti dimensioni la risposta del mercato co ha fatto capire che il 90% di esse usa il PC. La strada era obbligata, quindi abbiamo sviluppato l’applicativo su Windows.

A gennaio avete chiuso un round di finanziamenti e avete in programma di andare all’estero. Dove pensate di andare e perché?

Sì, ci stiamo preparando per andare all’estero, nel nostro settore ci sono moltissime nazioni non coperte da un servizio come il nostro.

Per questo motivo stiamo pensando di posizionarci sia in paesi europei già coperti ma con un grosso potenziale, sia in paesi come la Turchia, ancora “vergini” nel settore ma che conoscono un uso elevato delle carte di credito.

L’obiettivo è aprire altri 2/3 mercati entro l’anno.

Avete fatto un ottimo lavoro nello sviluppo di una soluzione ad hoc per il settore assicurativo, sarà uno sforzo che replicherete in altri ambiti? Quali sono i settori che potrebbero trarne maggiore beneficio?

La nostra soluzione per le assicurazioni è unica nel mercato, in questo settore non abbiamo concorrenti per ora.

L’unione di un mobile pos e di un applicativo su uno smartphone/tablet apre moltissimi scenari su tutte quelle categorie che fanno operazioni e incassi in mobilità per esempio: trasportatori, delivery food, assicurazioni, promotori finanziari, tentata vendita e molto altro.

In bocca al lupo a Jusp!

Articolo parzialmente ripreso da adviseonly.com di G_Leozappa

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