Investire in Iran sara’ una buona idea?

Investire in Iran è la nuova frontiera dei mercati emergenti. Ne è convinto Oliver Bell, esperto di T.Rowe Price che considera l’accordo con l’Occidente come un primo passo verso l’apertura della Borsa di Teheran agli stranieri.

La Borsa di Teheran, fondata nel 1967, è composta da 316 società quotate – con un capitale flottante di 26 miliardi di dollari su una capitalizzazione totale di 103 miliardi. Se dovesse aprirsi completamente agli investitori stranieri potrebbe rappresentare il 25% dell’indice MSCI Frontier” spiega Bell che però avverte: devono “accadere ancora molte cose prima che venga garantito l’accesso agli stranieri, l’Iran mostra dei fondamentali d’investimento chiaramente attraenti. Possiamo considerare l’Iran come un’economia post-bellica, senza però i tradizionali danni al sistema delle infrastrutture. In quanto tale, potremmo assistere ad un crescita del Pil più rapida di quanto molti si attendano.

Ma quali sono i settori che potrebbero offrire le opportunità più interessanti? “Il primo settore riguarda le imprese incentrate sulle commodity – come le società minerarie, imprese petrolchimiche, energetiche e raffinerie. L’altra metà del mercato include nomi più orientati ai consumatori – incluse banche, imprese di telecomunicazione, farmaceutiche e dell’auto” risponde Bell. “Le azioni più consistenti sono Persian Gulf Petrochemical Industry (con una capitalizzazione di mercato di 9 miliardi), Mobile Telecommunication Company of Iran (3,7 miliardi), Tamin Petroleum & Petrochemical Investement (3,6 miliardi), Mobarakeh Steel ($,5 miliardi) e Parsian Oil & Gas Development (3,4 miliardi).

investire in Iran non e' facile ma ci sono anche grandi opportunita'
Investire in Iran: complicato ma con grande potenziale

Siamo molto positivi sull’enorme potenziale dell’ investire in Iran e del suo mercato, tuttavia ci sono ancora diversi ostacoli da superare”, sottolinea ancora l’esperto di T.Rowe Price che nel frattempo guarda altrove. In particolare verso gli Emirati Arabi Uniti che, secondo Bell, gestore del fondo T. Rowe Pricès Middle East & Africa Equity e del fondo T. Rowe Price Frontier Markets Equity, potrebbero essere “i primi” a beneficiare dell’accordo che permetterebbe loro di investire in Iran.

Fonte: advisoronline.it – autore: F_D_Arco

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