Il presidente di Credit Suisse non vuole la separazione tra banca retail e banca d’investimenti

Urs Rohner, presidente del consiglio di amministrazione di Credit Suisse, ha spiegato ieri di non condividere affatto l’idea di separare le attività di investment banking da quelle retail. «Si tratta – ha spiegato il dirigente in un’intervista rilasciata al magazine svizzero Bilanz – di una falsa soluzione. Il Cda mi sostiene su questa posizione»

Nei giorni scorsi, dopo la scoperta di una maxi-perdita da 2,3 miliardi di dollari, causata dalle operazioni spericolate di un trader e dalle macroscopiche falle nel sistema di controlli interno alla banca, numerosi esponenti del mondo politico elvetico hanno chiesto di isolare i business legati alla banca d’affari. Proposta indirizzata sia ad UBS che a Credit Suisse.

«Ma non possiamo – ha replicato Rohner – gestire fortune globali di grande taglia senza l’aiuto di una banca d’investimenti. Quest’ultima, infatti, non si limita a transazioni per proprio conto, anche se l’opinione pubblica spesso se ne dimentica».

Il riferimento del presidente di Credit Suisse è soprattutto «ai clienti imprenditori dei mercati emergenti, che pretendono da noi soluzioni sul mercato dei capitali». Il dirigente ha poi ammesso che il rallentamento economico impone all’istituto un ripensamento di tutti i propri servizi.

Articolo ripreso da valori.it