Il mondo non finirà domani anche se i tedeschi non accettano di aprire i cordoni della borsa

Nota grammaticale: il titolo sarebbe giusto con “accetteranno”, ma qui non si sa mai che tipo di declinazioni piacciono a Mr. G. e quindi rimaniamo sgrammaticati.

E, come da titolo, postiamo un bell’articolo di Hypertrader, noto blogger che ci spiega perche’, anche se la Germania domani decidesse di non salvare l’Europa, il mondo non finirebbe di certo.

La vita e il Mondo sono belli perché sono vari. Ognuno ha le sue opinioni e, tutte, vanno rispettate. Sono opinioni legittime, giuste o sbagliate che siano, perché Madre Natura ci ha dotati di una cervello ed è giusto usarlo.

Quando si affrontano argomenti “spinosi” e “dannatamente grandi” oltre alla propria opinione si devono fare i conti con la logica. E la “logica”, a volte, è talmente “illogica” da rendere nulli dei ragionamenti perfetti.

In molti, in questi ultimi tempi, hanno espresso opinioni sul possibile default del Bel Paese (o ex Bel Paese)….certo, dati alla mano, la preoccupazione era più che condivisibile: titoli di Stato che perdevano costantemente valore rendendo quasi “inutile” la super manovra del Governo; la “borsetta” di Milano che si spingeva velocemente verso quel baratro esplorato nel “lontano” marzo del 2009; la “Banca” (Unicredit) che crollava sotto il peso delle vendite ritornando sotto al “fantomatico” euro di valore. Insomma, a ben pensarci, di “pesi” che facevano pendere la bilancia dalla parte del default ce n’erano abbastanza. E ancora ce ne sono tanti….

In un “mondo perfettamente virtuale”, probabilmente, avremmo assistito al collasso dell’Italia con tutte le conseguenze che questo avrebbe portato.

Magari poteva succedere in un “videogame” dove, alla fine, al “game over” si resetta il tutto e si riparte come se niente fosse successo. Il “mondo reale”, imperfetto, brutto e, molte volte, orripilante, ha una caratteristica particolare: non permette il “reset”…. non permette di dire “Ok, abbiamo scherzato ora si ricomincia”. Il “mondo reale”, per quanto finto, non ammette errori madornali.

Permettere l’autodistruzione dell’Italia sarebbe stato un errore madornale con una escalation di conseguenze senza interruzione. Questo lo sanno tutti ma, purtroppo, molti se lo dimenticano.

Molti si dimenticano che l’Italia è fra i “soci” fondatori dell’Unione Europea; molti si dimenticano che facciamo parte dell’Euro (e non abbiamo più la lira); molti si dimenticano della basilare importanza che ricopre il Nostro Paese nello scacchiere politico-economico mondiale. Molti pensano che l’Italia è un Paesetto di accattoni e che non valiamo niente.

Bhè, invece cari miei, non è così.

Italiano può mangiare spaghetto e suonare mandolino, ma se Italiano fallire anche grande crucco non dormire più tranquillo. E se grande crucco non dorme figuriamoci che culetto stretto avrebbero i galletti francesi. E se il crucco non dorme e il galletto ha la cacarella pensate, forse, che lo Zio Sam faccia salti gioia? E i discendenti di Mao?

Giusto, quindi, esprimere opinioni ma dovremmo fermarci davanti alla logica, anche se illogica.

La crisi è globale, facciamocene una ragione. Pensare che falliranno tutti e che non ci sarà salvezza (per NESSUNO) dovrebbe essere la più grossa garanzia al fatto che non succederà niente del genere.

Come ho detto più volte il Mondo non finirà…cambierà. E molto. Speriamo in meglio

Articolo tratto da Hypertrader-reload.com