Il Kazakistan decide di tenersi tutto il suo oro in casa

Dopo il Venezuela, anche il Kazakistan decide di reclamare il suo oro e tenerselo in casa. Un trend che oramai sta trovando nuovi proseliti. Quando tocchera’ ad uno degli stati che ne hanno molto in casa? E noi, come Italia, non dovremmo fare lo stesso?

La Banca Centrale del Kazakystan progetta di tenere in patria tutte le sorgenti di oro raffinato usando un “diritto di  priorità” che ha ricevuto dal governo per comprare bullion designato per l’export dopo la serie di record di prezzo.

La banca nazionale del Kazakistan progetta di usare il “diritto di priorità” in pieno da quando i cambiamenti entreranno in vigore dal 1 gennaio. L’istituto con base ad Almaty lo ha reso noto in una e-mail ieri.

Le banche centrali stanno espandendo le loro riserve aurifere per la prima volta in una generazione mentre il metallo prezioso ha raggiunto l’11° anno di crescita del prezzo, la più lunga serie di apprezzamenti dal 1920, con gli investitori in cerca di diversificazione lasciando in parte le equities e alcune currencies. Solo la settimana scorsa il Presidente del Venezuela Hugo Chavez aveva annunciato di volere la restituzione in patria di 11 miliardi di dollari  di oro venezuelano conservato in banche del “mondo sviluppato”.

La quantità di oro conservato dal Kazakistan sono state valutate in 3,5 miliardi di dollari alla fine del mese scorso e contavano per il 9,5% delle riserve lorde internazionali della nazione, secondo dati della sua Banca Centrale.

La Banca Centrale potrebbe provvedere a pagare in anticipo i produttori di oro Kazako, diventando il loro “partner sicuro” nei prossimi anni, secondo questo accordo. La Banca ha anche fatto richiesta al Governo di eliminare l’IVA agevolata sull’export di oro.

Le autorità Kazake stanno cercando di indurre i produttori ad usare la loro capacità di raffinazione

Dell’oro e limitare l’export di materiale grezzo, ha detto la Banca.

La Kazzinc, di proprietà della Glencore International AG, è la sola compagnia Kazaka che produce lingotti d’oro secondo gli standard internazionali.

Le misure del governo permetterebbero alla Kazakhmys Plc (KAZ), che produce barre d’oro secondo i soli standard Kazaki, di produrre ingots che incontrino gli standard internazionali, permettendo alla nazione di raffinare tutto il suo output di metalli preziosi, secondo la Banca Centrale.

La nazione dell’asia centrale ha prodotto 21,4 tonnellate di oro nei primi sette mesi dell’anno, con un incremento del 48% rispetto all’anno precedente, secondo l’agenzia di statistica del paese. L’oro raffinato ha contato per un 45% del totale.

Ripreso dal sito Bloomberg

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