Il grattacielo dei futures di Chicago svenduto grande simbolo della crisi

Lo storico palazzo che ospita la più antica Borsa specializzata in futures al mondo passa di proprietà. Il Chicago Board Of Trade Building, magnifico edificio Art Deco, inaugurato nel 1930 e fino al 1965 l’edificio più alto della capitale del design architettonico Usa, è stato venduto per 151,5 milioni di dollari (115 milioni di euro al cambio attuale), contro i 220 richiesti all’inizio della trattativa: un prezzo quasi irrisorio, per un edificio di 184 metri, tra l’altro iscritto nella lista dei National Landmarks, le pietre miliari del paesaggio e dell’ambiente Usa.

Ma la crisi è più forte di qualunque considerazione di natura artistica, e neanche un colosso del commercio dei futures come la Cme (proprietaria tra l’altro del comparto futures del Dow Jones) ha potuto fare meglio. Neoproprietaria, ina joint venture tra GlenStar Proprierties LLC e USAA Real Estate Company, due grandi firme del mondo immobiliare. Il Chicago Board of Trade Building porta la firma dello studio Holabird & Root.

La contemporaneità con il Chrysler e soprattutto con l’Empire State Building di New York è facile da riscontrare nello stile, ma la sua forma meno slanciata rispetto ai coevi della Grande Mela sembra farlo appartenere alla generazione precedente, quella dei grattacieli mancati. Resta uno dei grandi simboli di una delle città moderne più belle del mondo.

Nostra nota: e per fortuna che proprio oggi qualche ardito commentatore americano ha osato affermare che si e’ raggiunto il minimo dei prezzi immobiliari. Ben altro dovremo ancora vedere prima di fare una affermazione cosi’.

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