Il fondo Italia Venture I raccoglie oltre 60 adesioni da parte di altri fondi di venture capital

60 adesioni con asset under management che superano complessivamente i 6,5 miliardi di euro nonché all’attivo più di 3.000 investimenti in startup world wide. Questi i numeri dell’investor network di Invitalia Ventures a due mesi dalla sua apertura.

È partito con l’acceleratore premuto il nuovo fondo “Italia Venture I”, voluto dal Governo per rafforzare la venture industry italiana con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, e non sembra aver intenzione di rallentare la sua corsa.

Per Italia Venture I l’Investor Network si qualifica come asset strategico: operando esclusivamente in co-investimento, la presenza dei partner qualificati all’interno del network diviene elemento imprescindibile per la propria attività. A ciò si affianca l’obiettivo di creare una piattaforma italiana dell’innovazione, all’interno del quale far confluire i migliori deal made in Italy.

Dal 4 settembre 2015, data in cui è stata lanciata la “call” per l’adesione, sulla scrivania di Salvo Mizzi, amministratore delegato di Invitalia Ventures, sono giunte a tempo di record le adesioni di tutti i big italiani del venture capital, tra cui Principia, Innogest, United Ventures, P101, dPixel, 360 Capital.

Non si è fatto attendere l’interesse internazionale, che ha attratto alcuni dei più importanti player mondiali del settore. Dagli USA: Foundry Group, Endeavor Catalyst, 500 Startups, Domain, Highland Capital, Rubicon; dall’Europa: Frontline Ventures, Siparex, Truffle Capital, Omnes Capital, Emerald, Aster Capital, Emertec Gestion; dalla Cina, Keytone Ventures.

Anche diverse corporate italiane hanno deciso di entrare in partita, aderendo al network per diversificare le propria attività o puntare sulla “open innovation”. Tra esse figurano Unicredit, Intesa San Paolo, CLN Group, Banzai, Banca Sella e Technogym.

I dati raccolti da AIFI – Associazione Italiana Private Equity e Venture Capital parlano chiaro: nel primo semestre 2015 si registrano 53 operazioni di Early Stage, per un ammontare complessivo di soli € 20ML, valori in discesa rapportati al trend storico.

Rottamare l’anno zero del venture capital italiano è un dovere e Invitalia Ventures ha raccolto questa sfida. Per quanto la strada sia ripida e impervia, insieme è meno dura.

 

Testo ripreso dal sito invitaliaventures.it

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