Il debito pubblico USA ritornera’ al centro del dibattito politico la prossima settimana

Cari lettori,

non dimentichiamo che la prossima settimana (oltre alla chiusura delle opzioni per dicembre martedi’ 22, che dovrebbe scatenare grande volatilita’ nel mercato) avremo la scadenza del termine fissato per definire i tagli al bilancio USA da parte degli organi governativi. In assenza di un accordo politico, i tagli sarebbero automatici e lineari in maniera indiscriminata, portando alla paralisi alcuni settori essenziali dei servizi.

Se questo accadesse, allacciate le cinture di sicurezza perche’ il crollo sarebbe drammatico. Noi pensiamo che come al solito si trovera’ un accordo all’ultimo minuto, ma l’asprezza della campagna elettorale potrebbe anche portare a logiche differenti, del genere tanto peggio, tanto meglio.

Nel frattempo il presidente Obama si muove per aiutare l’economia. Gli Stati Uniti si trovano ad affrontare una “crisi nazionale” e quella che serve è una vera e propria “scossa”. Il presidente Barack Obama  ha presentato un piano da 447 miliardi di dollari per rilanciare la crescita e l’occupazione e invita tutte le parti politiche ad accantonare ogni divergenza.

L’American Jobs Act è un piano che punta “a rimettere al lavoro gli americani e a rimettere soldi nelle loro tasche”, ha sottolineato il presidente, annunciando l’ambizioso obiettivo di dimezzare le tasse per lavoratori e piccole e medie imprese. Ma anche l’intenzione di presentare un più vigoroso piano di riduzione del deficit, per rimettere in sesto una critica situazione dei conti pubblici.

“La gente di questo Paese lavora duramente per far fronte alle proprie responsabilità. La domanda questa sera – afferma il presidente rivolgendosi al Congresso – è se noi possiamo far fronte alle nostre. La domanda è se di fronte a una crisi nazionale possiamo fermare il circo politico e fare qualcosa per aiutare l’economia”. E per riformare un sistema fiscale che il presidente giudica iniquo: un sistema – ha detto -in cui un miliardario come Warren Buffet “paga tasse più basse del suo segretario. E questo – ha aggiunto – è un oltraggio”.

Obama ha fatto quindi appello all’unità nazionale e per rafforzare il suo messaggio cita due suoi illustri predecessori: Abramo Lincoln, uno dei padri della patria, e John Fitzgerald Kennedy. Quindi ha invitato il Congresso ad approvare il più presto possibile il suo programma. “Non possiamo risolvere tutti i problemi del Paese. La ripresa non sarà guidata da Washington, ma dalle aziende e dai lavoratori. Noi possiamo aiutare, possiamo fare la differenza. Ci sono misure che possiamo assumere subito per migliorare la vita della gente”.

Il presidente è sicuro: il piano creerà più posti di lavoro, soprattutto “nel settore delle costruzioni, nell’insegnamento, per i veterani e per coloro che sono da più tempo disoccupati”. Saranno quindi concessi sgravi alle aziende che assumono e si dimezzeranno le tasse per i lavoratori e le piccole e medie imprese. Da qui – è convinto il presidente – dovrebbe arrivare l’auspicata scossa, che deve riportare l’America e la sua economia “al top”.

Articolo parzialmente ripreso da swissinfo.ch

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