Il credito al consumo e’ in ripresa negli Stati uniti

Nel mese di settembre, negli Stati Uniti, torna a crescere il credito al consumo. Lo segnala l’agenzia Bloomberg, che cita i dati ufficiali diffusi dalla Federal Reserve nella giornata di ieri. Ad agosto il volume del credito al consumo era calato di circa 9,7 miliardi di dollari.

Ma nel mese di settembre è stato segnato un aumento di 7,4 miliardi, che ha superato le previsioni degli analisti interpellati da Bloomberg News, che avevano ipotizzato una cifra pari a 5,2 miliardi. Ma questo dato deriva dal saldo fra diverse tendenze.

A spingerlo verso l’alto è stato un aumento di 8 miliardi di dollari del credito non revolving, costituito soprattutto dagli acquisti di auto e, in misura minore, dalle spese per l’istruzione. Al contrario, il volume di denaro preso a prestito tramite le carte di credito e altre fonti di credito revolving è sceso di 627 milioni di dollari: e ottobre è stato il terzo mese consecutivo in cui si è registrato un calo.

Ciò significa che – anche se alcune spese sono in ripresa – la fiducia, per molti statunitensi, è ancora lontana. D’altronde, sul mercato occupazionale anche a ottobre si è ripetuto lo stesso copione che ormai prosegue da un anno: il settore privato ha creato 104 mila posti di lavoro, ma nel frattempo governo ed enti municipali licenziano (il mese scorso hanno eliminato 24 mila unità).

Il tasso di disoccupazione non è ancora sceso sotto il 9% e, stando al governatore della banca centrale americana Ben Bernanke, ciò non accadrà fino alla fine del 2012. Si tratta di una situazione che, negli Stati Uniti, non si era mai verificata nell’arco degli ultimi 65 anni.

Testo ripreso da valori.it

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