Il borgo abbandonato sulle rive del Lago di Garda merita un futuro migliore

borgo-abbandonato-lago-di-gardaUna riunione pubblica sulla situazione attuale e i programmi futuri, a breve termine, per la frazione di Campo di Brenzone. Domani alle 21, nella sala civica del municipio, la serata dedicata al più suggestivo borgo medievale del Comune, che si trova però purtroppo ormai in stato di totale degrado e abbandono.

L’amministrazione del sindaco, Giacomo Simonelli, sta tentando di acquisire la proprietà di tutta la contrada arrampicata a metà strada tra il Garda e il Baldo, in modo da metterla in sicurezza e darle nuova vita sotto forma di «borgo delle arti e dei mestieri». Le idee e i progetti non mancano: disegni di recupero, realizzati già da due anni in collaborazione con l’università di Milano, e altre iniziative messe sul tappeto in questi anni per far conoscere a residenti e turisti sono state una costante.
Di recente il primo cittadino era riuscito, dopo molti incontri e trattative, a portare a termine una sorta di scambio con la società proprietaria della maggior parte del borgo. Dando modo al privato di costruire in una diversa zona del territorio comunale dovrebbe «ricevere in cambio, oltre alla proprietà di Campo, anche alcune opere pubbliche per la cittadinanza di Brenzone», com’era stato illustrato dal sindaco.
«La riunione», ha illustrato Giacomo Simonelli, «è solo uno degli appuntamenti che abbiamo in serbo su Campo. Era giusto farlo a breve, vista la richiesta dei cittadini di conoscere lo stato reale delle cose. Siamo contenti dell’interesse che il nostro agire sta suscitando su quella contrada: la consideriamo un bene di altissimo valore. Vogliamo tutelarla e recuperarla al più presto».

Da alcuni anni l’amministrazione ha dato vita alla Fondazione Campo, di cui fanno parte anche la Regione Veneto, la Provincia di Verona, la Comunità del Garda e altri enti ancora. Una volta divenuti proprietari per intero del borgo, gli amministratori sperano di «poter accedere a contributi e recuperare denaro, sia da enti pubblici che da società e soggetti privati. «È indispensabile», dicono a Brenzone, «fare investimenti non solo per recuperare con materiali idonei il borgo, ma anche per rivitalizzarlo, facendolo diventare un centro di attività artigiane e mestieri di una volta, oltre che un punto fermo nelle cose da visitare del nostro territorio».