I comuni sono pieni di debiti tossici anche in Francia

Le amministrazioni locali francesi non ci stanno. Nei giorni scorsi il quotidiano Liberation ha pubblicato un’analisi dettagliata del debito accumulato da 5.500 enti locali transalpini che hanno sottoscritto prestiti tossici con l’istituto di credito Dexia crédit local (DCL) nel periodo compreso tra il 1995 ed il 2009. Ed ora alcuni sindaci stanno meditando di passare alle vie legali, per tutelare le loro istituzioni ed i cittadini.

Il primo ad aver deciso di agire è il comune di Rosny-sur-Seine, piccola cittadina di 5 mila abitanti nella regione dell’Ile-de-France, che ha depositato ieri una denuncia contro la banca presso il tribunale di Versailles, costituendosi parte civile. Le accuse che il municipio muove nei confronti di Dexia sono pesantissime: secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano Le Parisien questa mattina si parla di «frode ed associazione a delinquere», nonché di «truffa».

«La banca proponeva tassi che non corrispondevano alla realtà, ed utilizzava manovre per rinegoziare i prestiti in modo da peggiorarne di volta in volta le condizioni», ha dichiarato all’agenzia France-Presse un avvocato del comune, che ha specificato come il danno per la collettività sia stimato in 400 mila euro. Lo stesso legale ha aggiunto che, a suo avviso, dopo la scelta di Rosny è probabile che anche molti alti comuni decideranno di presentare proprie citazioni.

Articolo ripreso da Valori.it