H-Farm sviluppa tre idee vincenti per il vino italiano

Tre sfide, tre intuizioni, tre startup in crescita per il vino made in Italy.

vino-italiano-hfarmH-ack Wine, il contest organizzato da H-Farm per lo sviluppo di progetti e strategie digitali del settore vinicolo, ha eletto domenica il terzetto vincente di una 24 ore che ha incollato a laptop e social media più di 300 concorrenti. In ordine di team e progetto premiato: “Hick-me”, la photo-app a cura dei ragazzi di Winein, si è fatta strada fino al gradino numero uno nella gara di Vinitaly International; i “10 Ragazzi Allegri” si sono imposti nella competizione indetta dalla cantina Allegrini con “Allegrini Experience”; i Wine Wine West hanno conquistato Ferrari con “Bellavita”. Per tutti e tre si aprono le porte di H-camp, l’incubatore che trasforma in impresa i progetti emersi nella maratona di Roncade (Treviso).

Hick-me: un bicchiere per ogni emozione

Vinitaly international, per dirla con le parole della sua travolgente managing director Stevie Kim, chiedeva ai concorrenti di rendere il vino «più sexy» per una clientela under 30. La risposta è arrivata da Hick-me, una app “photo-social”  messa in piedi dal team Winein. Requisiti per scaricarla: nessuno. Chi deve scegliere un bicchiere, meglio se alle primissime armi tra uve e gradazioni, indica l’emozione o il contesto che sta vivendo con le foto incasellate sullo schermo. Ogni immagine corrisponde a un’etichetta, a ogni selezione il livello si alza: l’educazione “emotiva” matura di brindisi in brindisi, come meno didattica e più sentimenti. Sullo smartphone.

Allegrini Experience: antico brand, nuovi media

Allegrini, storica etichetta della Valpolicella, chiedeva agli start-upper di rinfrescare il brand con una nuova veste digitale. Ne è emerso Allegrini Experience, un portale che “fa ordine” in una comunicazione online con poco appeal sulla clientela giovane e internazionale. Il progetto prevede una piattaforma unica, con incursioni su Youtube per un canale di “learning” a metà via tra il gastronomico e il culinario, un “finder” che seleziona l’abbinamento ideale per ogni bottiglia stappata, aggiornamenti sulle news e i video pubblicati.  «La nostra idea punta soprattutto sul migliorare e “rivitalizzare” il canale web di Allegrini. Un sito internet semplice, diretto e più snello ma al tempo stesso elegante e accattivante –  spiega Simone Rinaldi, del team di Allegrini Experience – A questo si collega la proposta di sviluppare un canale di Youtube nel quale fossero proposte dei video di “learning” su ricette e altri consigli culinari, con l’obiettivo di aumentare il rapporto interattivo col consumatore e diminuire l’autoreferenzialità».

Ferrari: Bellavita, l’ambasciatore digitale del vivere nel mondo

Ferrari, la griffe di spumanti della provincia di Trento, aveva sfidato i 300 di H-ack wine a trasformare l’etichetta in “ambasciatrice dello stile di vita italiano nel mondo”. L’app vincente non poteva che chiamarsi Bellavita: sviluppato dal team Wine Wine West, il programma permette agli utenti di trasformare in una clip da condividere con gli amici la degustazione di vino Ferrari. Come?

In ogni confezione – secondo il progetto del team – il cliente trova un codice che dà l’accesso alla app. Una volta effettuato l’accesso, a ogni momento della degustazione si associa una descrizione: dove si vorrebbe essere (osservazione del colore), cosa si vorrebbe fare (odore), in che contesto ci si immagina (degustazione). La app “monta” da sé un video in base alle indicazioni, che può essere condiviso su Facebook, Twitter e qualsiasi social media. «La necessità era unire digitale e reale. Il nostro target sono stranieri o italiani residenti all’estero – spiega Fausto Maglia -. Noi abbiamo preso tre elementi di degustazione: osservazione colore, odore, degustazione. A ognuna di queste fasi si associa un passaggio: in che città vorrei essere (Roma? Firenze?), che attività vorrei fare (guidare una Vespa? Passeggiare per Venezia?) e che momento (una cena di famiglia, un aperitivo…). L’utente digita le sue risposta, la app realizza il tutto, al termine del filmato si spiega: “Non ero in Italia, ma è come se ci fossi stato. Grazie a Ferrari”».

E le altre? Da Excite a Wineguru, il “quiz duello” del vino

Di spunti, comunque, ne sono emersi. Fa il pieno di applausi Wineguru, una specie di “quiz duello” per il vino: l’utente sfida gli amici con domande di carattere enologico, educandosi di match in match su etichette, storia, qualità. E il posto in palio per Bordeaux? La 33enterpreneurs, società francese con sede nella patria dello storico rosso, aveva messo a disposizione un soggiorno all inclusive nella sua sede, a contatto con startupper del vino da tutta Europa. Il progetto che ha convinto di più il fondatore Vincent Pretet è Excite, un “google del made in Italy” che fornisce una mappatura di negozi, ristoranti e luoghi di interesse per gli amanti del nostro paese nelle città del mondo.

 

Articolo ripreso dal blog Food24 su ilsole24ore.com