Goldman Sachs potrebbe rinunciare a essere una banca

Era da un po’ di tempo che non scrivevamo qualcosa sui nostri beneamati amici di Goldman Sachs!

Con l’occasione, sottolineiamo che il target di quota 100 per la loro quotazione di borsa, da noi chiaramente indicato tempo fa, e’ stato pienamente raggiunto.

E adesso pare che non vogliano nemmeno essere piu’ una banca. Dove andremo a finire.

La bozza finale della Volcker Rule – approvata ieri all’unanimità – impone una serie di paletti alle grandi banche, per evitare che assumano rischi eccessivi attraverso operazioni speculative. A questo punto le contromosse dei colossi bancari non si faranno attendere troppo. E potrebbero assumere risvolti clamorosi.

Sarebbe il caso di Goldman Sachs: che, pur di evitare di dover sottostare alle nuove norme, potrebbero rinunciare allo status di holding bancaria. Era stata la Fed, nei mesi più duri della crisi del 2008, a trasformarle da banche d’investimento in “normali” banche commerciali. All’epoca tale manovra ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nel mondo della finanza. Goldman Sachs ha potuto così rafforzare i propri livelli di capitale tramite i depositi e godere del sostegno del governo americano; ma, d’altra parte, ha visto aumentare esponenzialmente i controlli da parte dei regolatori.

Secondo la nota diffus, «se la Volcker rule sarà implementa in una veste vicina a quella che è stata approvata, alle banche che operano come intermediari finanziari verranno imposti rilevanti costi addizionali, che non saranno invece applicati agli intermediari non dipendenti da una istituto di credito». Motivo per cui, a suo parere, Goldman Sachs potrebbe optare per questo radicale dietrofront. Non è della stessa opinione David Konrad, analista di KBW interpellato dall’agenzia Bloomberg.

Nessuna dichiarazione ufficiale è stata finora diffusa dai portavoce degli istituti. Ma sicuramente questa storia non e’ finita.

Per saperne di piu', potete inviarci una email a contatto@consulenza-finanziaria.it oppure mandarci un messaggio tramite Facebook 

FB Messenger