Goldman Sachs ancora sotto accusa per cattivi consigli di investimento

L’hedge fund australiano Basis Capital, ora chiuso, ha citato in giudizio Goldman Sachs presso la corte suprema dello Stato di New York.

Il colosso bancario è accusato di irregolarità nella vendita di alcune collateralized debt obligation (CDO) nel 2007. La notizia è riportata dal Wall Street Journal. Basis Capital, prima del tracollo, gestiva circa un miliardo di dollari. E ora mira a ottenere circa 67 milioni di dollari a titolo di risarcimento, oltre a una sanzione da un miliardo di dollari. A detta dei gestori del fondo, infatti, la causa del fallimento sarebbe da imputare proprio a Goldman Sachs.

Quest’ultima infatti, nel corso del 2007, ha venduto al fondo alcune CDO (denominate Timberwolf e Point Pleasant) legate ai mutui subprime. E tali prodotti derivati, in seguito, si sono rivelati tossici. Secondo l’accusa, la banca avrebbe fissato dei prezzi che non erano indicativi del valore reale di tali veicoli finanziari. Per giunta, avrebbe puntato su posizioni “short” contro gli interessi dei propri clienti, senza renderlo noto.

E avrebbe condotto un’aggressiva campagna di promozione di tali investimenti, pur essendo pienamente consapevole dei rischi che ne derivavano, proprio nel periodo in cui il settore subprime andava incontro alla crisi. I portavoce di Goldman, tramite un comunicato, respingono con forza tutte le accuse.

E sostengono che l’istituto di credito e l’hedge fund fossero in possesso delle medesime informazioni sulle condizioni generali del mercato dei mutui. La banca stessa, si legge nella nota, era fra gli investitori in Timberwolf, e ha subito perdite pari a diverse centinaia di milioni di dollari.

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