Gli studenti delle scuole superiori diventano startupper nella Regione Lazio

I futuri talenti dell’imprenditoria di tutto il Lazio in gara per presentare il migliore progetto di business messo a punto da studenti delle superiori. Si è tenuta oggi a Roma, nell’auditorium dell’Ail di via Casilina – alla presenza del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani – la finale della Startupper School Jam, gara organizzata da Bic Lazio per conto della Regione Lazio e finalizzata a selezionare il migliore business model tra quelli pensati dai ragazzi delle scuole della Regione che hanno partecipato all’iniziativa.

Startupper School Jam – una delle quattro azioni previste dal Programma Startupper School Academy, ideato per stimolare la propensione al fare impresa e accrescere la conoscenza del Por-Fesr 2014-2020 da parte degli studenti delle scuole superiori del Lazio – è divisa in due parti: per cominciare il 4 e il 5 aprile scorsi si è tenuta una full immersion di due giorni presso gli Spazi Attivi di Ferentino, Latina, Rieti, Roma Casilina e Viterbo, durante la quale gli studenti (in tutto circa300, provenienti da 37 Istituti Superiori) sono stati coinvolti, attraverso workshop e tutoring, in attività di sviluppo delle idee imprenditoriali e hanno poi presentato, in team, i propri business model (in tutto 64).

I migliori business model di ogni gara territoriale (Jam) territoriale si sono qualificati per la finale di oggi durante la quale ogni team ha avuto 5 minuti per presentare il proprio lavoro. In palio 1.000 euro per l’Istituto cui appartiene il team vincitore e 2.000 euro per i componenti di quest’ultimo.

I business model finalisti sono stati in totale 7 (a Roma infatti hanno vinto 3 progetti ex aequo); qui di seguito il dettaglio:

  • Spazio Attivo di Roma – (hanno partecipato112 studenti, 22 idee imprenditoriali): Local Buddy, Liceo Scientifico “Righi”, Roma; Re-Born, Liceo Ginnasio “Manara”, Roma; Eutopia, IIS “Confalonieri – De Chirico”, Roma;
  • Spazio Attivo di Latina – (hanno partecipato 30 studenti, 4 idee imprenditoriali): Digital System Recognition, IIS “C. e N. Rosselli” di Aprilia;
  • Spazio Attivo di Ferentino (FR) – (hanno partecipato 88 studenti, 17 idee imprenditoriali): Watering device, IIS “A. Volta” di Frosinone;
  • Spazio Attivo di Viterbo – (hanno partecipato 63 studenti, 16 idee imprenditoriali): Etruscan Tatoos, IIS “V. Cardarelli” di Tarquinia;
  • Spazio Attivo di Rieti – (hanno partecipato 13 studenti, 5 idee imprenditoriali): Hide and Seek, Istituto Magistrale “E. Principessa di Napoli” di Rieti.

Vincitore del contest è stato il progetto d’impresa “Local Buddy” del Liceo Scientifico Righi di Roma, realizzato da Claudia Nascetti, Flavia Caroli, Andrea Cittadini, Leonardo Sabbatini. Local Buddy è una piattaforma che facilità l’incontro dei viaggiatori pensato per una community di giovani, in particolare studenti italiani e stranieri, per vivere la città in tutti i suoi aspetti, culturali e non.

Menzioni speciali per due progetti: “Digital System Recognition”, un software che consente di migliorare e rendere più sicure le transazioni effettuate con carta di credito attraverso il riconoscimento dell’impronta digitale.

Il team è formato da Federico Cappellini, Amine Matquone, Ludovico Di Ionio, Michele Antili, Luca Notaro, Steven Romagnoli, Daniele Tucci, Stefano Russo, Gianmarco Godarecci, Edoardo Giannelli; “Etruscan Tatoos”, con gli studenti Jessica Leanza e Martina Gufi dell’Istituto Superiore Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, tatuaggi temporanei in realtà aumentata che prendono vita e si animano una volta inquadrati con lo smartphone.

Articolo ripreso da biclazio.it

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