Probabilmente tutte le posate del futuro saranno cosi'

Forchette e stoviglie biodegradabili una eccellenza italiana vecchia di 60 anni!

Tecnologie in evoluzione con la green economy su un prodotto maturo, super maturo, come le mollette per stendere la biancheria, ma anche le posate usa e getta e tutto ciò che è accessorio del food: e oggi quello delle stoviglie biodegradabili è il business principale.

La Fabbrica Pinze Schio EcoZema fa parlare, come esempio di capacità di sapersi rinnovare, mantenere il mercato, salvaguardare l’occupazione e superare la crisi. E’ arrivato anche il Tg2 a sottolineare la performance dell’impresa guidata da Armido Marana, che in pochi anni è passata dal legno, alla plastica e al biodegradabile, producendo anche posate ecosostenibili, delle quali EcoZema è stata fornitrice ufficiale delle Olimpiadi di Londra 2012, per 17 miloni di pezzi.

“Non avremmo potuto resistere con le vecchie tipologie e le mollette tradizionali, paesi in via di sviluppo producono quegli stessi prodotti a prezzi stracciati. Il consumatore per questi prodotti compra ciò che trova, anche se è paccottiglia cinese. Dovevamo distinguerci a tutti i costi. Così abbiamo imboccato la strada dell’innovazione” ha spiegato Armido Marana.

Da quasi un secolo l’azienda produce e distribuisce prodotti per la casa. Nel primo ‘900 produceva grandi pinze in legno per l’industria della concia, da cui deriva la ragione sociale registrata nel 1914. Negli anni ’60 arrivarono le prime presse per lo stampaggio di termoplastici e ne sortì, prima al mondo, una molletta ferma biancheria in plastica a pezzo unico, creata negli anni ’70. Un po’ alla volta la fabbrica diventa un’industria e nasce il marchio Zema, acronimo delle iniziali degli allora soci Enrico Zugliani e Antonio Munarini. Con gli anni si espande la linea Zema, creando articoli che in alcuni casi hanno fatto storia quali la Super Pierino, Lola, Kaimano ed introducendo numerose altre tipologie di prodotti oltre alle mollette ferma biancheria.

Nel 2000 scattano le sperimentazioni e i primi lavori con plastiche riciclate. Nel 2005 nasce EcoZema, prodotti per catering monouso biodegradabili e compostabili realizzati con biopolimeri o con fibre vegetali. Le posate Ecozema sono state le prime al mondo ad ottenere la certificazione OK Compost. E ora quelle posate, novanta giorni dopo l’uso, si decompongono e diventano compost, spiega Marana. Partono dai granuli del Mater Bi, a base totalmente naturale, e ritornano alla “natura” come prodotti compostabili. Dal 2010 nascono i prodotti Re-Zema, fatti interamente con plastiche riciclate post-consumo e con numerosi altri contenuti di valore ambientale e sociale.

Un’azienda che ha dato un mucchio di lavoro nei decenni scorsi nel suo territorio: non c’era famiglia che non assemblasse a casa migliaia di mollette. Oggi mollette e oggetti di plastica tradizionali si fanno ancora, ma prepotentemente si inserisce il biodegradabile e in fabbrica, ai normali odori chimici, si sostituiscono odori naturali, tipo canna da zucchero. “La sostenibilità per me si poggia su tre pilastri – ha spiegato Marana in un recente convegno – deve essere economicamente redditizia, deve salvaguardare l’ambiente e deve essere socialmente utile. Seguendo questi principi, sono riuscito a trasformare una storica azienda come la Fabbrica Pinze Schio, che dal 1941 faceva mollette per bucato, in una realtà sostenibile a 360 gradi”.

Articolo ripreso dal blog “Gli Squali di Wall Street” su blogspot.com

 

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