Fondo di investimento in Bitcoin

fondo-investimento-bitcoinLa Commissione per i Servizi Finanziari dell’Isola di Jersey è il primo ente regolatore ad aver approvato un Fondo d’Investimento in Bitcoin.

A decorrere dal 1° agosto, il Global Advisors Bitcoin Investment Fund potrà superare l’anonimato e con esso le preoccupazioni che ancora circondano le monete virtuali aprendo di fatto le porte alle compagnie previdenziali e assicurative che potranno iniziare a investire per la prima volta in Bitcoin. Viceversa, in una prima fase, il fondo non sarà accessibile da parte di investimenti pubblici.

Global Advisors è una società di hedge-fund basata a Jersey tradizionalmente specializzata in materie prime come metalli e petrolio.

Daniel Masters, direttore del fondo, si è affrettato a rassicurare che gli investitori si dovranno confrontare con gli stessi controlli di sicurezza in vigore per i prodotti finanziari tradizionali ma è evidente che le maggiori difficoltà per il fondo saranno rappresentate proprio dalle diffidenze che ancora frenano la crescita delle cryptovalute tra le quali la mancanza di una regolamentazione chiara e uniforme e le preoccupazioni per il potenziale riciclaggio di denaro e altre attività illegali.

Dubbi a parte, è evidente come l’Isola di Jersey punti a diventare il centro globale per le valute digitali. La  maggior parte delle aziende locali accetta pagamenti in Bitcoin e il piano per la “Bitcoin Isle” prevede che i cittadini possano a breve acquistare anche i servizi pubblici (trasporti) con le cryptovalute.

Jersey è una piccola isola autonoma con propri sistemi finanziari e giuridici nel Canale della Manica. Si può dire che Jersey sia un’isola in Europa (geograficamente) ma che sia al contempo indipendente e finanziariamente libera. Inoltre, oggi è nota per essere un hub importante finanziario e l’infrastruttura IT così come il settore dell’e-commerce si stanno sviluppando velocemente.

“L’innovazione sarà fondamentale per la prosperità futura dell’Isola di Jersey.”

Il piano è ambizioso in quanto consentirebbe alle imprese di pagare i lavoratori sull’isola in moneta virtuale ed è evidente come il merito sia sopratutto delle istituzioni locali che per prime hanno saputo intuire il trend e cavalcare l’onda dell’innovazione.  Lo stesso ministro del Tesoro di Jersey, il senatore Filippo Ozouf ha evidenziato come questo sia un settore che potrebbe contenere significative opportunità e che l’infrastruttura dei servizi finanziari di livello mondiale e la competenza digitale darà all’economia dell’isola gli strumenti per essere uno dei primi leader nel campo.

 

 

Articolo a cura di Alesandro Onano, ripreso dal blog di moneyfarm.com